NAZIONALE SVIZZERA
Fazz, Nazionale addio?
Pubblicato il 09.04.2026 08:30
di Sandro Solcà
Sono state diramate nel pomeriggio di ieri le prime selezioni in vista dei mondiali casalinghi, che si disputeranno dall’8 al 24 maggio prossimo. Una rosa che subirà inevitabili cambiamenti con l’avanzata dei playoff di National League e i vari esiti in Nordamerica. Per quanto riguarda le ticinesi, sono stati convocati i biancoblù Dario Wüthrich e Miles Müller, mentre sponda Lugano, oltre all’immancabile Calvin Thürkauf, prenderanno parte alle prime settimane di camp anche Lorenzo Canonica e David Aebischer. A Zurigo non ci saranno quindi Dario Simion e, soprattutto, il top scorer bianconero, nonché miglior marcatore con passaporto elvetico di tutta la National League, Luca Fazzini, il quale, stando a quanto comunicato dal portavoce della SIHF alla RSI, ha rifiutato la convocazione.
L’assenza del 31enne di Arzo ha fatto parecchio scalpore, perlomeno alle nostre latitudini. Va sottolineato però che il Fazz non è mai stato tra le prime scelte di Patrick Fischer, nemmeno nei tornei dell’Euro Hockey Tour, tant’è che l’ultima selezione risulta a poco meno di un anno fa, ad una settimana dall’ultima rassegna iridata, preceduta dalla presenza ai Beijer Games, disputatisi tra Langnau e Stoccolma, nel febbraio del 2025. Prima della presenza in questo torneo, vi è stato un buco di tre anni, per un totale, dalla stagione 2016/2017, di appena 28 presenze con la maglia rossocrociata. 
L’unica giustificazione ufficiale, come detto, arriva direttamente dalla Federazione, e in attesa di sentire la versione del diretto interessato sarebbe affrettato trarre delle conclusioni. È verosimile però immaginare che, con l’arrivo degli NHLers e degli elementi attualmente impegnati nel postseason del nostro campionato, di spazio in vista del mondiale per il numero 17 bianconero, nonostante una stagione a livello statistico impressionante, anche quest’anno ce ne sarebbe stato ben poco. 
Un rifiuto ad una convocazione, si sa, non è ben visto in seno alla SIHF, così come in altre federazioni. A difesa della scelta di Fazzini, è giusto considerare che l'anagrafe e il continuo essere selezionato solo marginalmente, anche di fronte ad una crescita netta su più livelli del gioco, possano aver spinto il giocatore a fare un passo indietro e rinunciare ad un altro ruolo "di picchetto". La palla, o meglio il disco, dalla prossima stagione passerà a Jan Cadieux ma è ipotizzabile che la liason tra il Fazz e la Nazionale, a meno di cambi di paradigma da parte del nuovo selezionatore, possa essere giunta al capolinea.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)