AC BELLINZONA
Il silenzio di Sannino
Pubblicato il 13.05.2026 16:34
di Enrico Lafranchi
Noi non ci siamo pressoché mai occupati di quanto è successo quest’anno fuori dal campo. Adesso tutti puntano l’indice contro Juan Carlos Trujillo, quando c’è da parlare male, o comunque da criticare (anche a cielo aperto) quasi nessuno si tira indietro, men che meno coloro che in passato hanno occupato una seggiola dietro la scrivania. In tempi sicuramente migliori, questo è l’unica cosa di cui si possono vantare.
Sparare a vista non è bello, dove erano questi signori quando Pablo Bentancur aveva deciso di ‘cedere’ la società? Non lo sappiamo. Qualcuno di loro si è fatto avanti?
Lunedì dopo la partita, Giuseppe Sannino non si è presentato ai giornalisti che avrebbero voluto sentire un’ultima volta la sua ‘voce’. Non tanto per le sue argomentazioni sulla partita, persa una volta di più con quattro ‘pappine’ sul groppone (era già successo, c’è stato anche di peggio), quanto per un suo congedo, per dirla in francese, ‘en souplesse’. Doloroso o caloroso ha un’importanza relativa. Ci si aspettava che l’ex tecnico della Serie A (!) agisse con reattività e convinzione nei riguardi di quei pochi colleghi (giornalisti, intendiamo) che lo hanno sempre seguito, standogli per di più sempre vicini. Stupisce che non sia rimasto fedele al suo modo di essere e di comportarsi con stile.
Per una volta, parlando di Trujillo e Sannino, abbiamo voluto usare la penna su questi aspetti. Sottili fin che si vuole ma importanti.
(Foto Filippo Zanovello)