AC BELLINZONA
La "strana" coppia e la regìa di Degennaro
Pubblicato il 13.05.2026 18:51
di L.S.
Ora ci sono anche le conferme: come avevamo detto già qualche settimana or sono, Marco Degennaro non negherebbe una mano al suo Bellinzona. Lo ha ribadito oggi alla RSI.
Nonostante un contratto da CEO con il Sion fino al 2031, Degennaro sarebbe pronto ad aiutare la società granata nel dopo Trujillo. Non sarebbe certo un ruolo in prima persona, certo, ma la sua presenza e la sua esperienza, oltre che i suoi contatti, potrebbero rivelarsi decisivi.
Sicuramente Degennaro si avvarrà di una persona locale per mandare avanti la quotidianità dell’ACB: per il momento non c’è ancora un nome.
Con l’entrata di Degennaro e con il rientro di Pablo Bentancur, che con il capitale azionario già in suo possesso potrebbe rilevare una minoranza del club, ecco che la figura di Constantin, presidente del Sion, potrebbe diventare centrale in questo progetto di rilancio.
Constantin e Bentancur sono amici, hanno fatto affari assieme e quest’ultimo ha sempre detto che con il presidente del Sion basta una stretta di mano per mettersi d’accordo.
Con questa coppia, decisamente interessante, e con la regìa di Marco Degennaro, a Bellinzona si potrebbe pensare a una ripartenza in Prima Promotion. Evitando improbabili e complicate fusioni e soprattutto una retrocessione in Quinta Lega che vorrebbe dire la fine del club.
Oggi pomeriggio Ticinonews ha parlato ancora una volta con Trujillo, che appena arrivato a Bellinzona ha ribadito la fine della sua esperienza con il club granata: troppo difficile, a suo dire, fare calcio in Svizzera. Colpevoli di questa situazione? Nessuno, secondo il colombiano, che ha così assolto anche Bentancur.
Trujillo ha parlato di alcune proposte che si spera possano andare a buon fine: ha voglia di abbandonare al più presto la nave e verosimilmente ripartire con un altro progetto da un’altra parte.
In Spagna si vocifera che in caso di promozione, sarebbe pronto a vendere l’Eldense a un facoltoso uomo d’affari statunitenste. Vedremo.
Degennaro, da persona concreta qual è, non ha però voluto illudere nessuno: per poter subentrare a Trujillo, i debiti devono essere chiari. Insomma, non ci devono essere sorprese postume.
Da quello che si sa, per concludere la stagione, pagando gli ultimi tre mesi di stipendi e ripianando i debiti, ci vuole circa un milione e mezzo di franchi.
Adesso che il problema con la FIFA sembra essere sistemato, ecco che la cifra fa meno paura.
A patto che Trujillo, che nel Bellinzona ha comunque investito un paio di milioni, se ne vada senza pretendere un centesimo: altrimenti l’affare potrebbe anche saltare.