“Ci dobbiamo
svegliare” Granit Xhaka è stato perentorio, ha rappresentato sé stesso, e senza giri di
parole ha lanciato un allarme. La prestazione contro l'Australia non
lo ha convinto. O forse più in generale coglie un'atmosfera troppo
rilassata? Le aspettative della Svizzera sono alte, le ambizioni sono
evidenti. Le potenzialità per fare bene ci sono. Ma il calcio è poi
fatto di determinazione, abnegazione e motivazione. Il Mondiale alza
il livello in termini di concentrazione, è la
manifestazione di una vita per molti calciatori, ed esalta
l'orgoglio. Xhaka ha parlato da Capitano, quella fascia lo indica
come un simbolo, viene investito come tale dall'allenatore e dal
campo. Si deve imporre con autorevolezza e senza autoritarismo. Se ne
deve essere portatori legittimi, con sguardo severo e cipiglio grave
lui il monito lo ha dichiarato. E ha scelto il momento opportuno. A
una simile rassegna si deve arrivare preparati e senza incertezze. E
allora sorge un dubbio: la Svizzera è pronta?
(Foto
Immagini SRF)