Locarno e Malcantone a pari punti a una giornata dalla fine,
ma le bianche casacche sono favoritissime. Nonostante la differenza reti a
favore dei malcantonesi (+24 contro +21), se la squadra di Matteo Morandi
dovesse vincere l’ultima partita di campionato, in trasferta contro il già
retrocesso Emmenbrücke, sarebbe promossa in Prima Classic.
Il motivo? La miglior classifica fairplay!
Un criterio che vale ancora in Seconda Interregionale, che non piace troppo al presidente del Malcantone Ivo Saccomanno:
“Sinceramente, come primo parametro, non mi sembra la cosa più giusta. Sarebbe stato bello, in caso di parità di punti, uno spareggio tra noi e il Locarno”.
Un criterio forse discutibile, che però era conosciuto:
“Infatti non recriminiamo assolutamente nulla, la colpa è anche nostra, che nella partita in casa contro l’Hergiswil, abbiamo ricevuto due cartellini rossi (uno a un responsabile della squadra) e diversi gialli. A fine partita è scaturito un parapiglia e l’arbitro ha iniziato a estrarre cartellini un po’ a vanvera”.
Questa regola del fairplay (art.14 del regolamento) è nata soprattutto per proteggere l’arbitro, vero?
“Sì proprio così. Si vogliono evitare aggressioni all’arbitro e le reiterati proteste: sono infatti quelle che pesano tantissimo a fine stagione”.
Il secondo posto, purtroppo, non serve per acciuffare la promozione:
“Salgono soltanto le vincitrici dei cinque gironi e la migliore seconda, che non siamo noi. Ma alla fine va bene così, siamo orgogliosi del campionato che abbiamo fatto. Il Locarno è un club di tradizione, ha delle infrastrutture diverse dalle nostre e alla fine è giusto che salga. Squadra come quella locarnese, così come il Chiasso, meritano di stare almeno in Prima Lega: è la storia che lo dice”.
Voi sareste pronti per un’eventuale promozione?
“Siamo abbastanza strutturati, ma forse è ancora un po’ presto. Già in Seconda Inter si spendono più di 200 mila franchi: se si sale di categoria poi le cifre cambiano. Noi abbiamo un settore allievi con 450 bambini e l’obiettivo è di iniziare a portare qualche ragazzo in prima squadra. Il nostro allenatore Omar Copelli, responsabile pure del settore allievi, crede molto anche lui in questo progetto”.
Il Castello, ha deciso di abbandonare la Seconda Interregionale per far ritorno in Seconda regionale:
“Lo capisco e condivido la scelta. Se una squadra non può mantenersi è meglio che faccia un passo indietro. La vedo come una decisione sensata”.
Il motivo? La miglior classifica fairplay!
Un criterio che vale ancora in Seconda Interregionale, che non piace troppo al presidente del Malcantone Ivo Saccomanno:
“Sinceramente, come primo parametro, non mi sembra la cosa più giusta. Sarebbe stato bello, in caso di parità di punti, uno spareggio tra noi e il Locarno”.
Un criterio forse discutibile, che però era conosciuto:
“Infatti non recriminiamo assolutamente nulla, la colpa è anche nostra, che nella partita in casa contro l’Hergiswil, abbiamo ricevuto due cartellini rossi (uno a un responsabile della squadra) e diversi gialli. A fine partita è scaturito un parapiglia e l’arbitro ha iniziato a estrarre cartellini un po’ a vanvera”.
Questa regola del fairplay (art.14 del regolamento) è nata soprattutto per proteggere l’arbitro, vero?
“Sì proprio così. Si vogliono evitare aggressioni all’arbitro e le reiterati proteste: sono infatti quelle che pesano tantissimo a fine stagione”.
Il secondo posto, purtroppo, non serve per acciuffare la promozione:
“Salgono soltanto le vincitrici dei cinque gironi e la migliore seconda, che non siamo noi. Ma alla fine va bene così, siamo orgogliosi del campionato che abbiamo fatto. Il Locarno è un club di tradizione, ha delle infrastrutture diverse dalle nostre e alla fine è giusto che salga. Squadra come quella locarnese, così come il Chiasso, meritano di stare almeno in Prima Lega: è la storia che lo dice”.
Voi sareste pronti per un’eventuale promozione?
“Siamo abbastanza strutturati, ma forse è ancora un po’ presto. Già in Seconda Inter si spendono più di 200 mila franchi: se si sale di categoria poi le cifre cambiano. Noi abbiamo un settore allievi con 450 bambini e l’obiettivo è di iniziare a portare qualche ragazzo in prima squadra. Il nostro allenatore Omar Copelli, responsabile pure del settore allievi, crede molto anche lui in questo progetto”.
Il Castello, ha deciso di abbandonare la Seconda Interregionale per far ritorno in Seconda regionale:
“Lo capisco e condivido la scelta. Se una squadra non può mantenersi è meglio che faccia un passo indietro. La vedo come una decisione sensata”.
(Foto FC Malcantone)