Se ne va un altro bianconero DOC. Numero 22 sulle spalle, gran pattinaggio e veloce ala della promozione dalla B alla A, era la stagione 1981-1982 . Da quel momento, i bianconeri non sono mai più stati in serie B, anche grazie al suo apporto prima come giocatore, poi come dirigente dal 1985, quando decise di appendere i pattini per intraprendere la carriera di Avvocato e Dirigente al fianco di Geo Mantegazza!
Il suo studio legale divenne famoso per importanti transazioni della Fiat e dello stesso Geo Mantegazza. L’imprenditore luganese aveva una fiducia incondizionata nel suo ex giocatore e giovane professionista, a tal punto che fu proprio Gaggini a trattare il rapimento di Geo e a riportarlo in libertà, il sequestro fece molto scalpore in tutta la Svizzera.
Gaggini non era solo un grande avvocato, ma si rivelò anche un dirigente lungimirante al fianco del Presidentissimo Geo fin dal 1985! Slettvoll fu il suo ultimo allenatore e lo svedese lo ricorda ancora oggi come un ragazzo d’oro sia sul ghiaccio che fuori. Durate l’era Stettvoll, Gaggini fu un punto di raccordo importante tra il Presidente e l’allenatore, portando equilibrio nel Grande Lugano. Diventò pure il predestinato Presidente, dopo i quattro titoli vinti da Geo alla guida del club. La sua fu una direzione non facilissima dopo i successi di Geo, poiché in quegli anni Berna e Kloten la facevano da padroni e tutte le maggiori forze avevano ormai intrapreso la strada del professionismo, iniziata proprio dal Lugano.
Ma Gaggini, dopo anni difficilissimi, ebbe un’intuizione vincente, affidando a Koleff il Lugano come allenatore e DS. Una scelta vincente che lo portò, nel 1999, a vincere il suo titolo, forse quello più bello. Sì, perché lo vinse alla Valascia alla quinta partita (al meglio delle 5 a quei tempi) proprio in terra leventinese, contro l’Ambri più forte della sua storia. Una perla, che lo rese per sempre un Presidente immortale e che dietro le quinte vinse in seguito - con Kauffmann quale numero 1 - pure nel 2003 e 2006 altri due titoli. Gli ultimi prima dello scandalo Fiscogate, unico punto oscuro dove pagò, con lo stesso Kaufmann, per errori non solo suoi. In quegli anni si sapeva che pure altri club non erano proprio completamente trasparenti… ma alla fine solo il Lugano e il duo Kaufmann -Gaggini, pagarono per il nero… in termini di stipendi.
Pagò a caro prezzo il suo ruolo di Avvocato, lasciò il club, ma non abbandonò mai interamente la fede bianconera, agendo comunque come consigliere dietro le quinte fino al giorno triste del suo addio. Ora ha raggiunto l’amico Geo e da lassù continueranno a guidare il Lugano. Rimane un personaggio che ha fatto la storia del Grande Lugano.
Riposa in pace Fabio e grazie per quanto hai fatto per la società bianconera e per i loro tifosi.
Il suo studio legale divenne famoso per importanti transazioni della Fiat e dello stesso Geo Mantegazza. L’imprenditore luganese aveva una fiducia incondizionata nel suo ex giocatore e giovane professionista, a tal punto che fu proprio Gaggini a trattare il rapimento di Geo e a riportarlo in libertà, il sequestro fece molto scalpore in tutta la Svizzera.
Gaggini non era solo un grande avvocato, ma si rivelò anche un dirigente lungimirante al fianco del Presidentissimo Geo fin dal 1985! Slettvoll fu il suo ultimo allenatore e lo svedese lo ricorda ancora oggi come un ragazzo d’oro sia sul ghiaccio che fuori. Durate l’era Stettvoll, Gaggini fu un punto di raccordo importante tra il Presidente e l’allenatore, portando equilibrio nel Grande Lugano. Diventò pure il predestinato Presidente, dopo i quattro titoli vinti da Geo alla guida del club. La sua fu una direzione non facilissima dopo i successi di Geo, poiché in quegli anni Berna e Kloten la facevano da padroni e tutte le maggiori forze avevano ormai intrapreso la strada del professionismo, iniziata proprio dal Lugano.
Ma Gaggini, dopo anni difficilissimi, ebbe un’intuizione vincente, affidando a Koleff il Lugano come allenatore e DS. Una scelta vincente che lo portò, nel 1999, a vincere il suo titolo, forse quello più bello. Sì, perché lo vinse alla Valascia alla quinta partita (al meglio delle 5 a quei tempi) proprio in terra leventinese, contro l’Ambri più forte della sua storia. Una perla, che lo rese per sempre un Presidente immortale e che dietro le quinte vinse in seguito - con Kauffmann quale numero 1 - pure nel 2003 e 2006 altri due titoli. Gli ultimi prima dello scandalo Fiscogate, unico punto oscuro dove pagò, con lo stesso Kaufmann, per errori non solo suoi. In quegli anni si sapeva che pure altri club non erano proprio completamente trasparenti… ma alla fine solo il Lugano e il duo Kaufmann -Gaggini, pagarono per il nero… in termini di stipendi.
Pagò a caro prezzo il suo ruolo di Avvocato, lasciò il club, ma non abbandonò mai interamente la fede bianconera, agendo comunque come consigliere dietro le quinte fino al giorno triste del suo addio. Ora ha raggiunto l’amico Geo e da lassù continueranno a guidare il Lugano. Rimane un personaggio che ha fatto la storia del Grande Lugano.
Riposa in pace Fabio e grazie per quanto hai fatto per la società bianconera e per i loro tifosi.
(FOTO: Instagram - HC Lugano)