FC LUGANO
Una situazione complessa
Pubblicato il 04.08.2025 07:53
di Silvano Pulga
I numeri, in una partita di calcio, dicono molto, anche se non tutto. Quattro gol incassati (a zero) per il Lugano, nonostante un possesso palla del 67%; 603 i passaggi, dei quali 527 (l'87%) riusciti, contro i 301 (221, vale a dire il 73%) del Sion. 17 le conclusioni verso la porta dei ticinesi, ma solo 3 nello specchio della porta vallesana, e almeno 4 chiare occasioni da gol, chiusesi con tiri fuori misura o sul legno. E in queste cifre c'è tutto il pomeriggio da incubo della squadra bianconera. Certo, hanno perso tutte le squadre impegnate nel giovedì (o mercoledì) europeo, a dimostrazione che queste gare di qualificazione da dentro/fuori portano via a tutti energie fisiche e mentali (Losanna e Servette avevano giocato in casa, tra l'altro, ma non è servito a evitare loro la sconfitta). Però, come già scritto da altri, e ripetuto da Mattia Croci-Torti in tante occasioni, l'Europa non può essere un alibi.
La classifica, per quanto valore possa avere in questo momento, mostra i sottocenerini all'ultimo posto; ma, a inquietare, ci sono le prestazioni di diversi protagonisti, già fotografate nelle pagelle. La squadra dietro ha difeso malissimo, in piena controtendenza con quanto visto nelle occasioni precedenti, dove le reti incassate erano venute da palle ferme. Anche elementi che sinora avevano fatto bene sono stati travolti: a salvarsi, i soli Bislimi e Grgić, con il nuovo acquisto Elias Pihlström il quale, inserito a risultato ampiamente compromesso, ha provato a fare qualcosa, colpendo anche un legno.
In definitiva, la situazione appare piuttosto complessa. La squadra, in crisi di risultati, rischia di sbandare, anche se c'è ancora un mese, per provare a trovare dei correttivi sul mercato. La sensazione, comunque, è che i problemi più grossi siano dietro, con Amir Saipi in grandissima crisi anche tra i pali, e non solo nelle uscite; con El Wafi in grave involuzione e gli altri i quali, oggi, lungi dal dare sicurezza ai compagni di reparto in difficoltà, sono affondati assieme a loro. Davanti, infatti, siamo convinti che Behrens possa fare bene, soprattutto quando inizierà a ricevere dalle fasce i palloni che i compagni, con l'aiuto di Elias Pihlström, che ha una spiccata attitudine a saltare l'uomo, potrebbero scodellargli nei sedici metri.
Tutto starà a vedere se, nella testa di Mattia Croci-Torti, Georgios Koutsias avrà un posto in campo: il greco è, infatti, in un momento di grande difficoltà. E bisognerà vedere se, e quando, ne verrà fuori. La palla, quindi, è nelle mani del Crus, nel periodo più difficile da quando è seduto sulla panchina bianconera.