Aarau e Bellinzona devono
tornare in campo, ma la sfida, il 13 agosto, non riprenderà dal
momento in cui era stata interrotta, dal 65° minuto, ma si
rigiocherà. E si partirà con il risultato di 0-0. Questa la
decisione della SFL. E non poteva essere altrimenti, quando non
esistono norme precise, allora queste devono essere interpretate. Il
regolamento andrebbe adeguato e modificato, la casistica aggiornata.
L'Aarau non ci sta, sostiene che “L'unica soluzione
sportivamente corretta sarebbe stata recuperare gli ultimi 25
minuti”, ma è conscio che con l'attuale normativa la decisione
seppur ritenuta ingiusta rientra nella logica. Da un punto di vista
giuridico è tutto legittimo. In Italia quando una gara viene
interrotta riprende solo per i minuti mancanti e dallo stesso punto
in cui è stata sospesa. Ma recentemente è stata introdotta un'altra
novità: le partite rinviate o quelle sospese devono essere disputate
entro le 24 ore. Salvo impedimenti eccezionali: maltempo; sosta per
le Nazionali; gare ravvicinate di una delle squadre. È evidente che
anche in Svizzera si dovrebbe mettere mano alla materia e cercare di
scrivere regolamenti che contemplino simili situazioni, per una situazione che è anomala rispetto al resto d'Europa e non solo. L'impressione è quella dell'immobilità della SFL, i tempi cambiano e anche le istituzioni dovrebbero avere la capacità di reagire prontamente. Rimane la
nuova opportunità per il Bellinzona, e la beffa per l'Aarau
che probabilmente si sentiva già in tasca i tre punti e ora ingiustamente penalizzato.
AC BELLINZONA

Bellinzona salvato dal regolamento