L'INTERVISTA
Alla ricerca della squadra perduta
Pubblicato il 05.08.2025 08:46
di Enrico Lafranchi
Un buon allenatore dovrebbe gestire al meglio il patrimonio tecnico che gli viene affidato. Di Ibarra, che in questa stagione figura quale allenatore dell'AC Bellinzona, benché per la SFL ufficialmente sia tuttora Benavente, sappiamo troppo poco per esprimere un giudizio che sarebbe comunque affrettato (come d‘altronde lo è per i giocatori, lo avevamo già precisato). Ma non è del ‚nuovo‘ Bellinzona che vogliamo parlare, bensì di quello che allenava Luigi Tirapelle che abbiamo incontrato di recente. Questa volta però non al Comunale, come ci eravamo visti un anno fa quando Bentancur gli aveva dato in cura un paio di giocatori fuori rosa (Lamy e Neelakandan) affinché si mantenessero in buone condizioni. È stato, il nostro, un incontro piacevole. Gigi ci è apparso in forma, sereno e tranquillo.
Era stato sulla panchina del Bellinzona di Promotion League. E che Bellinzona! Vi giocavano Ulisse Pelloni, Tito Tarchini, Alexandar Djuric, Salvatore Guarino, Mirko Facchinetti, David Stojanov, Gaston Magnetti. Fermiamoci qui…
La squadra aveva chiuso il campionato al primo posto (21 vittorie, 2 sole sconfitte) davanti a Red Star e Mendrisio. Ma il calcio anche allora era pieno di ’stregoni’ e profeti… Dovette fare le valigie!
Oggi Tirapelle è alla ricerca di una panchina. Segue da una vita (è il caso di sottolinearlo) le nostre squadre nel ricordo, pensiamo, di quel Chiasso da lui tanto amato che è naufragato (ma poi riemerso) di cui da giocatore era stato bomber a ripetizione (e da ultimo, sull’orlo del fallimento, allenatore).
Gigi, il telefono non squilla più in casa?
"Qualche tempo fa avevo ricevuto una chiamatale per allenare in Seconda Lega. Purtroppo non ho però potuto dare seguito a due proposte per problemi miei personali. La cosa è così sfumata, mi è dispiaciuto naturalmente“.
La speranza di tornare in panchina c’è sempre:
"Certamente, spero di trovare presto una squadra. Il calcio ti regala grandi emozioni, mi mancano per davvero. Ma la stagione è già iniziata, bisogna avere pazienza. Mi ci sono abituato ormai, non è facile!“.
So che hai visto Bellinzona-Xamax: che idea ti sei fatto?
"Ho visto due squadre molto diverse: una compatta e organizzata, l‘altra, a prescindere da qualche buon spunto, in seria difficoltà. La prima partita di Sannino l‘anno scorso era andata malissimo ma poi Beppe ha subito messo a posto la difesa e dato nuova linfa all’attacco (Nivokazi, 18 reti, capocannoniere di ChL domenica col Sion è andato di nuovo a segno: l‘attaccante avrebbe sicuramente fatto comodo al Lugano!).Alla fine è riuscito a fare molto bene, è stato uno sbaglio non riconfermarlo“.
Tirapelle sa benissimo che nulla oggi come oggi arriva per grazia ricevuta. Il calcio, come diceva il grande Gigi Proietti "è uno splendido teatro". Ma talvolta sa anche essere crudele. Dei recenti accadimenti di casa nostra ne parleremo una prossima volta.
(Nella nostra foto Gigi Tirapelle ai tempi del Bellinzona di Promotion League)