FC LUGANO
Steffen, cosa succede?
Pubblicato il 05.08.2025 09:00
di L.S.
L’ultimo gol è del 7 dicembre a Lucerna, su calcio di rigore.
Da quel giorno Renato Steffen non è più riuscito a bucare la porta avversaria.
Due assist nella maledetta partita contro il Celje in Conference League e due in campionato in questo 2025: per il resto poco o nulla.
Cos’è successo al 41. volte nazionale, che nelle prime tre stagioni a Lugano aveva segnato 26 gol e fornito la bellezza di 30 assist?
Steffen sembra lontano dalla condizione migliore e soprattutto molto impreciso sotto porta, a immagine del gol fallito domenica a Sion su illuminante giocata di Bislimi. Un’occasione che solitamente, uno come lui non sbaglia.
Sembra spaesato, con poca convinzione, anche se ogni tanto riesce ancora a tirar fuori qualche lapillo di qualità. Ma a questo Lugano, non basta. Non è più sufficiente.
Sostituito dopo 60 minuti al Tourbillon, non l’ha presa bene, come gli accade spesso. Ma la sua prestazione, fino a quel punto largamente insufficiente, giustificava la scelta di Croci-Torti. Senza se e senza ma.
A fine partita Steffen non ha parlato: il Lugano ha preferito preservarlo da un altro momento di potenziale difficoltà. E ha fatto bene. Già in passato, a caldo, il capitano (finché non è entrato Bottani) aveva rilasciato dichiarazioni polemiche, che avevano creato subbuglio all’interno di uno spogliatoio che non ha certo bisogno di ulteriori scossoni.
Dal rinnovo del contratto (a gennaio ha firmato fino al 2028) Steffen è cambiato: da leader, ancorché inquieto, a giocatore in preda alla frustrazione.
Cosa c’è dietro a questa involuzione?