HOCKEY SVIZZERO
Ancora in rodaggio
Pubblicato il 20.11.2025 10:10
di Alessandro Tamburini
Il suo nome è Sven Andrighetto, e tutti sappiamo chi è. L’anno scorso ha vinto il campionato (back to back) con lo Zurigo, ma anche la Champions con più goal (10), punti (22), nominato MVP e conquistato l’argento mondiale solo perso all’overtime. Un uomo in missione, un fenomeno dell’hockey svizzero che ha conosciuto la NHL con Montréal e Colorado, e la KHL con l’Avangard di Omsk. Gemello di Malgin, come altri (si pensi alle carriere di Omark ed Harju nuovamente assieme nella quinta Lega svedese per timbrare 6 punti a testa al debutto), oppure in passato Weinhandl e l’ex Lugano Mårtenson, Andrighetto non ha avuto fin qua una buona stagione. 14 partire giocate sulle 24 dello Zurigo (con soli 3 goal) a causa di un infortunio, il giocatore dell’anno per la IIHF stenta a carburare e lo Zurigo ne risente. Ieri l’eliminazione dalla Champions negli ottavi per mano del KalPa Kuopio, in campionato lo ZSC è quinto nel gruppone dietro al Davos. Già a fine 2022 Sven aveva riportato un infortunio ad un polso che ne aveva pregiudicato la stagione (e dunque il mondiale 2023 saltato), c’è da preoccuparsi?  No. Perché è normale che Andrighetto (al pari di altri compagni nei quadri della nazionale, come Malgin o Kukan) questa stagione abbia meno “fame” col proprio club. Un’Olimpiade alle porte, il Mondiale in Svizzera (e nella propria pista). Un infortunio ad inizio stagione. Impossibile avere la testa “solo”’ nello ZSC. Ma statene certi, più la stagione “avanzerà”, e più ritroveremo il vero Sven.
(Foto PostFinance/Marcel Bieri)