Chris DiDomenico in versione cuoco da tre stelle Michelin. Con delle
ricette così si può solo vincere. Il canadese le ha sfornate
permettendo ai suoi compagni una bella abbuffata. I vari Zaccheo
Dotti, Pestoni, Zgraggen e Zwerger hanno la pancia piena dopo le 4
portate servite dal 36enne. Anche se poi finire il piatto non è mica
sempre semplice. E allora una menzione in una serata pazza e
incredibile se la merita ad esempio Jesse Zgraggen. La sua pregevole
conclusione per la rete del provvisorio 4 a 3 è stata degna
del miglior Jean-Guy Trudel. Una rete che al 56’ aveva illuso di
poter essere decisiva. Invece no, perché nemmeno 2’ più tardi è
arrivato il pareggio di Egli. E allora lo Chef “DiDo” si è
rimesso ai fornelli consegnando una nuova leccornia con Zwerger che
da buon golosone ha sfruttato l’arte del numero 89. E stavolta il
gol è stato veramente quello vincente. Un gol che ha permesso
all’Ambrì di espugnare il ghiaccio della capolista Davos e
d’infliggere la prima sconfitta casalinga della stagione al
complesso di Holden. Un 6 a 4 spettacolare, che esula da ogni logica.
Certe cose in fondo non si possono in raccontare, bisogna viverle, un
po’ come quei viaggi on the road dall’altra parte del mondo. Chi
non ha visto il match dovrebbe semplicemente recuperarlo, anche in
differita le emozioni sono garantite. Una sfida piena di adrenalina,
di ribaltamenti di fronte, con errori difensivi su ambo i fronti e
penalità evitabili, ma quanto cuore e quanta grinta. A immagine ad
esempio di uno Zaccheo Dotti mai domo. Fa piacere anche la rete
ottenuta da Pestoni, il quale aveva iniziato la partita in qualità
di tredicesimo attaccante. Complice pure l’infortunio di Heim sul
finire della prima frazione, il numero 18 ha trovato maggior spazio.
Difficile da valutare l’esordio di Cajkovsky. Il nuovo difensore
slovacco non è stato schierato moltissimo (una decina di minuti),
comprensibilmente in ritardo a livello fisico e avrà bisogno di un
po’ di tempo di rodaggio. Non ha comunque fatto chissà che
svarioni e a sprazzi ha lasciato intravedere la sua stazza. Ora starà
a Landry e Matte gestirlo, ma certamente questa arma in più
rappresenta un’ottima soluzione per dare maggior flessibilità. Più
carte si hanno da giocare meglio è. L’Ambrì continua così a
divertire e a regalare emozioni nelle ultime settimane, sia nelle
vittorie che nelle sconfitte. Per intanto va benissimo così.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)