HC AMBRÌ PIOTTA
DiDo in versione stellare
Pubblicato il 21.11.2025 07:41
di Marco Maffioletti
Chris DiDomenico in versione cuoco da tre stelle Michelin. Con delle ricette così si può solo vincere. Il canadese le ha sfornate permettendo ai suoi compagni una bella abbuffata. I vari Zaccheo Dotti, Pestoni, Zgraggen e Zwerger hanno la pancia piena dopo le 4 portate servite dal 36enne. Anche se poi finire il piatto non è mica sempre semplice. E allora una menzione in una serata pazza e incredibile se la merita ad esempio Jesse Zgraggen. La sua pregevole  conclusione per la rete del provvisorio 4 a 3 è stata degna del miglior Jean-Guy Trudel. Una rete che al 56’ aveva illuso di poter essere decisiva. Invece no, perché nemmeno 2’ più tardi è arrivato il pareggio di Egli. E allora lo Chef “DiDo” si è rimesso ai fornelli consegnando una nuova leccornia con Zwerger che da buon golosone ha sfruttato l’arte del numero 89. E stavolta il gol è stato veramente quello vincente. Un gol che ha permesso all’Ambrì di espugnare il ghiaccio della capolista Davos  e d’infliggere la prima sconfitta casalinga della stagione al complesso di Holden. Un 6 a 4 spettacolare, che esula da ogni logica. Certe cose in fondo non si possono in raccontare, bisogna viverle, un po’ come quei viaggi on the road dall’altra parte del mondo. Chi non ha visto il match dovrebbe semplicemente recuperarlo, anche in differita le emozioni sono garantite. Una sfida piena di adrenalina, di ribaltamenti di fronte, con errori difensivi su ambo i fronti e penalità evitabili, ma quanto cuore e quanta grinta. A immagine ad esempio di uno Zaccheo Dotti mai domo. Fa piacere anche la rete ottenuta da Pestoni, il quale aveva iniziato la partita in qualità di tredicesimo attaccante. Complice pure l’infortunio di Heim sul finire della prima frazione, il numero 18 ha trovato maggior spazio. Difficile da valutare l’esordio di Cajkovsky. Il nuovo difensore slovacco non è stato schierato moltissimo (una decina di minuti), comprensibilmente in ritardo a livello fisico e avrà bisogno di un po’ di tempo di rodaggio. Non ha comunque fatto chissà che svarioni e a sprazzi ha lasciato intravedere la sua stazza. Ora starà a Landry e Matte gestirlo, ma certamente questa arma in più rappresenta un’ottima soluzione per dare maggior flessibilità. Più carte si hanno da giocare meglio è. L’Ambrì continua così a divertire e a regalare emozioni nelle ultime settimane, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Per intanto va benissimo così.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)