HOCKEY SVIZZERO
Erano bei tempi
Pubblicato il 21.11.2025 08:19
di A. L.
John Slettvoll ha oltrepassato gli 80 anni. E ieri sera ha visto perdere il suo Lugano. Ma poco importa. Dici Slettvoll e il cuore dei tifosi bianconeri vibra ancora, palpita forte, e via a ricordi che la memoria ricostruisce con precisione. Era il tempo dell'età dell'oro. La storia è stata scritta, per l'hockey ticinese e per quello svizzero. Che cos'è la nostalgia? Un afflato puro che rende sollievo, è un legittimo sentimento quando non è preda del rammarico, riconcilia e porta sollievo. Sembra passata un'eternità, perché lo sport corre sempre più veloce, non aspetta, il futuro diventa sempre più presente.  L'umano ha bisogno di identità, che è in continua evoluzione, e si basa sul passato. Lugano, Slettvoll, Mantegazza, Senni e tanti giocatori hanno ancora una potente forza evocativa. È lo sport che l'immaginario collettivo lo scolpisce in maniera indelebile e duratura. Erano gli anni Ottanta spensierati e leggeri. Il futuro era speranza. Prevaleva l'ottimismo e la fiducia. La felicità è legata al desiderio di rivivere momenti passati, ma il tempo procede in linea retta e non in cerchio. Purtroppo.