Un Rapperswil in crisi, in caduta quasi libera, con soli 4 stranieri e che aveva giocato la sera precedente: sembrava tutto apparecchiato in casa Ambrì per una nuova vittoria. E invece? Un naufragio collettivo. Un 5 a 1 che non lascia spazio a troppe interpretazioni. La contesa in fondo si è decisa già dopo appena 10’, con la terza rete sangallese. Il linguaggio del corpo di Joly e soci non ha mai dato l’impressione di poter girare la contesa, a immagine di alcuni powerplay decisamente deficitari, in cui i locali non sono praticamente mai riusciti a installarsi nel terzo offensivo. A questo vanno aggiunte i troppi svarioni in difesa. Non devono nemmeno fare ingannare le 31 parate di Melvin Nyffeler. Certo, il 30enne se l’è cavata egregiamente, ma tanti di questi interventi sono stati semplicemente di ordinaria amministrazione.
Neanche le assenze dell’ammalato Virtanen e dell’infortunato Heim possono essere degli alibi, vedendo appunto le defezioni avversarie. Difficile parlare dei singoli dopo una serata del genere. È stata una serata storta, non ha funzionato nulla e non c’è stato nemmeno un abbozzo di vera reazione. Forse è la stangata che ci voleva, magari dopo le recenti brillanti prestazioni ci si è visti un po’ troppo belli. Questa scoppola può dunque perlomeno aiutare in chiave futura. Ci vuole la consapevolezza che se non si va a mille non si arriva da nessuna parte.
Neanche le assenze dell’ammalato Virtanen e dell’infortunato Heim possono essere degli alibi, vedendo appunto le defezioni avversarie. Difficile parlare dei singoli dopo una serata del genere. È stata una serata storta, non ha funzionato nulla e non c’è stato nemmeno un abbozzo di vera reazione. Forse è la stangata che ci voleva, magari dopo le recenti brillanti prestazioni ci si è visti un po’ troppo belli. Questa scoppola può dunque perlomeno aiutare in chiave futura. Ci vuole la consapevolezza che se non si va a mille non si arriva da nessuna parte.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)