A volte tornano. Philippe Maillet rinforzerà dal prossimo weekend il Rapperswil, alle prese con tante defezioni. L’ex attaccante leventinese, che era rientrato in patria per motivi personali, torna così nel vecchio continente. Fermo dopo la sua avventura in biancoblù, ovviamente c’è tanta curiosità per vedere in che stato si presenterà nella “Rosenstadt”.
Nell’estate del 2024 il 33enne arrivò con qualche chilo di troppo e decisamente fuori forma. Iniziò quindi a ingranare solamente nella seconda parte di stagione, al fianco di Kubalik e DiDomenico. Le sue capacità non si discutono, il potenziale c’è, ma evidentemente il fisico è il grande punto interrogativo. Avrà imparato dagli errori dell’anno scorso? Se dovesse essere così, ecco che il Rapperswil potrebbe avere nelle sue fila un elemento valido, anche se ovviamente in ogni caso Philippe avrà bisogno di un po’ di tempo per ritrovare le migliore sensazioni. Se però dovesse avere la stessa condizione di quando si presentò in Ticino, ecco che allora i sangallesi rischieranno di non vedere mai la miglior versione del centro.
Claudio Cadonau, il diesse dei Lakers, è conscio del rischio, ma d’altronde adesso vale lo stesso discorso che avevamo fatto in merito alla firma di Cajkovsky ad Ambrì. Ogni innesto in questo periodo è legato a diverse incognite. Nella situazione attuale, con Pilut fuori sino a febbraio, Jensen out a tempo indeterminato e Honka lontano dalle piste per circa un mesetto, Cadonau non aveva molta scelta, doveva agire. Giocare con soli 4 stranieri, a lungo termine, significa concedere un gap troppo grande agli avversari per una “piccola” realtà come quella dei Lakers.
Ironia della sorte, nella scorsa stagione era stato proprio Maillet, con quella sua deviazione, a segnare la rete decisiva all'overtime nel primo turno di play-in, sancendo l'eliminazione del Rapperswil.
Nell’estate del 2024 il 33enne arrivò con qualche chilo di troppo e decisamente fuori forma. Iniziò quindi a ingranare solamente nella seconda parte di stagione, al fianco di Kubalik e DiDomenico. Le sue capacità non si discutono, il potenziale c’è, ma evidentemente il fisico è il grande punto interrogativo. Avrà imparato dagli errori dell’anno scorso? Se dovesse essere così, ecco che il Rapperswil potrebbe avere nelle sue fila un elemento valido, anche se ovviamente in ogni caso Philippe avrà bisogno di un po’ di tempo per ritrovare le migliore sensazioni. Se però dovesse avere la stessa condizione di quando si presentò in Ticino, ecco che allora i sangallesi rischieranno di non vedere mai la miglior versione del centro.
Claudio Cadonau, il diesse dei Lakers, è conscio del rischio, ma d’altronde adesso vale lo stesso discorso che avevamo fatto in merito alla firma di Cajkovsky ad Ambrì. Ogni innesto in questo periodo è legato a diverse incognite. Nella situazione attuale, con Pilut fuori sino a febbraio, Jensen out a tempo indeterminato e Honka lontano dalle piste per circa un mesetto, Cadonau non aveva molta scelta, doveva agire. Giocare con soli 4 stranieri, a lungo termine, significa concedere un gap troppo grande agli avversari per una “piccola” realtà come quella dei Lakers.
Ironia della sorte, nella scorsa stagione era stato proprio Maillet, con quella sua deviazione, a segnare la rete decisiva all'overtime nel primo turno di play-in, sancendo l'eliminazione del Rapperswil.
(Foto Ticishot- Simone Andriani)