Quelle serate che non si dimenticano più? Capitano a volte nella
vita. Quella di ieri lo è sicuramente stata per il giovanissimo Elia
Pedrotti. Il 18enne difensore ha esordito nella massima lega svedese
delle fila dei suoi Malmö Redhawks.
Nella sfida casalinga contro i Växjö Lakers, l’atleta di casa nostra ha festeggiato il debutto con una vittoria. Lui e i suoi compagni si sono imposti al supplementare con il punteggio di 2 a 1. Pedrotti ha dato il suo contributo giocando oltre due minuti. Sinora Elia aveva giostrato esclusivamente nella U20 locale, firmando ben 4 reti e fornendo 6 assist in 17 partite. Le sue prestazioni sono state evidentemente notate dall’organizzazione svedese e gli sono valse una prima “promozione” e quindi il battesimo tra i grandi a fianco di giocatori dal calibro di Lauri Pajuniemi e Janne Kuokkanen. Questo appunto a soli 18 anni.
Il nativo della Vallemaggia ha effettuato praticamente tutta la trafila delle giovanili del Lugano. L’anno scorso Pedrotti si era poi trasferito Oltreoceano dove aveva disputato una stagione in una lega giovanile canadese vestendo la maglia degli Shrebrooke Phoenix. Al suo attivo ha anche la partecipazione al Mondiale con la Nazionale U18.
Pedrotti rappresenta una promessa del nostro hockey, anche se evidentemente non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi. Al ragazzo va dato il tempo di poter crescere tranquillamente e farsi le sue esperienze. Sarà pure interessante vedere se verrà pure selezionato in futuro per la Nazionale U20.
Intanto però, la serata e le emozioni di ieri non gliele toglierà nessuno. E chissà che magari tra qualche anno, magari già nel 2027, quando scadrà il suo contratto con il Malmö, non lo vedremo in National League.
Nella sfida casalinga contro i Växjö Lakers, l’atleta di casa nostra ha festeggiato il debutto con una vittoria. Lui e i suoi compagni si sono imposti al supplementare con il punteggio di 2 a 1. Pedrotti ha dato il suo contributo giocando oltre due minuti. Sinora Elia aveva giostrato esclusivamente nella U20 locale, firmando ben 4 reti e fornendo 6 assist in 17 partite. Le sue prestazioni sono state evidentemente notate dall’organizzazione svedese e gli sono valse una prima “promozione” e quindi il battesimo tra i grandi a fianco di giocatori dal calibro di Lauri Pajuniemi e Janne Kuokkanen. Questo appunto a soli 18 anni.
Il nativo della Vallemaggia ha effettuato praticamente tutta la trafila delle giovanili del Lugano. L’anno scorso Pedrotti si era poi trasferito Oltreoceano dove aveva disputato una stagione in una lega giovanile canadese vestendo la maglia degli Shrebrooke Phoenix. Al suo attivo ha anche la partecipazione al Mondiale con la Nazionale U18.
Pedrotti rappresenta una promessa del nostro hockey, anche se evidentemente non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi. Al ragazzo va dato il tempo di poter crescere tranquillamente e farsi le sue esperienze. Sarà pure interessante vedere se verrà pure selezionato in futuro per la Nazionale U20.
Intanto però, la serata e le emozioni di ieri non gliele toglierà nessuno. E chissà che magari tra qualche anno, magari già nel 2027, quando scadrà il suo contratto con il Malmö, non lo vedremo in National League.