AC BELLINZONA
L'AC Bellinzona, la SFL e... Mansueto
Pubblicato il 10.12.2025 09:25
di A. L.
Una giornata convulsa e piena di colpi di scena. Un susseguirsi di comunicati, dichiarazioni, commenti e ricerca di istituti bancari. In una conferenza stampa organizzata all'improvviso Shpetim Krasniqi, il direttore generale del club, ha spiegato che la situazione è sotto controllo. La vicenda prende ora la strada di ricorsi e altro ancora. La sensazione è quella che sia un caos molto ben organizzato. Quello che potrebbe succedere è tutto da decifrare e fare previsioni è inutile. In merito alla questione intricata si possono formulare alcune considerazioni.
L'operato della Swiss Football League ha mostrato crepe di rilievo. Il suo intervento è tardivo e pilatesco. E compromette la regolarità del campionato. La sua decisione arriva nel mese di dicembre, e lascia molti dubbi e suscita perplessità sui tempi. Qualcosa non ha funzionato. E dopo le esperienze del passato questo non sarebbe dovuto succedere. La funzione di controllo quindi non funziona?
Il futuro del Bellinzona è una grandissima incognita. La vendita sarà nulla? Trujillo riuscirà a rimanere in sella? Il club sarà escluso dal torneo? Siamo in un territorio dove ci sono solo domande e nessuna risposta plausibile. Nel calcio moderno tutto scorre veloce, comanda il breve periodo. Ma per stare a certi livelli serve una stabilità societaria almeno nel medio periodo. Per un progetto, anche minimo, è necessaria una continuità di azione, una presenza sul territorio e risorse finanziarie. Tujillo è in grado di garantire tutto questo? Ancora una domanda.
Il calcio e lo sport ticinese dovrebbero riflettere, andare oltre le emozioni e i commenti partigiani. Il Cantone vuole essere protagonista in tante discipline, ha troppe ambizioni. Trovare imprenditori locali che vogliano investire è una una missione quasi impossibile. E dato che Bellinzona piange, caro Lugano tieniti stretto Mansueto.