Gli inglesi sono sempre
ben informati. Sostengono che l'Ifab (l'organo che stabilisce
qualsiasi modifica delle regole del calcio a livello nazionale e
internazionale), starebbe pensando a delle modifiche eccezionali al
protocollo Var, che saranno adottate nel prossimo Mondiale. La
proposta è quella di introdurre la possibilità di evitare un
secondo cartellino giallo che determina un'espulsione, segnalare il
calcio d'angolo. Si direbbe che le idee sono poche e ben confuse.
L'uso del Var sta diventando una pantomima, la responsabilità è
tutta della classe arbitrale. L'ultima invenzione è il rigorino.
Nella partita di Champions Inter-Liverpool, si era quasi alla fine,
Bastoni ha trattenuto leggermente la maglia di Wirtz, che poi si è
lasciato platealmente cadere, l'arbitro dapprima ha giudicato
regolare l'azione, ma è stato richiamato al Var, e ha decretato la
massima punizione. Gli stessi Slot e Van Dijk hanno ammesso che in
Premier simili rigori non sono fischiati. I media italiano non ci
stanno e parlano di decisione incomprensibile. È del tutto inutile
sottolineare che il Var non avrebbe dovuto richiamare l'arbitro e che
quest'ultimo al video poteva comunque decidere che la trattenuta
fosse veniale. Invocare un protocollo chiaro e preciso, lascia il
tempo che trova. È la classe arbitrale il vero problema, il Var lo
usa come il regolamento: con discrezionalità assoluta.
CHAMPIONS LEAGUE
L'invenzione del rigorino