FC LUGANO
La curva del gol
Pubblicato il 10.12.2025 11:10
di L.S.
Il Lugano ha il problema del gol? Sembrerebbe proprio così. Anzi, sono i numeri a dirlo: 20 gol segnati in 16 partite come il Winterthur. Soltanto il Grasshopper, con 19 reti, ha fatto peggio.
Behrens è il capocannoniere con 4 reti, seguito da Grgic con 3 e Dos Santos e Koutsias 2.
I bianconeri sono sesti in classifica con 24 punti e una differenza reti di meno uno.
C’è poco da stare allegri.
Ma come andava il Lugano negli scorsi anni, da quando Mattia Croci-Torti è l’allenatore?

Nella scorsa stagione (24-25),  dopo 16 partite il Lugano era secondo dietro il Basilea con 28 punti e 25 gol segnati (19 subiti). Al termine del campionato, nessun bianconero superò le 10 reti. Massimo “bomber” fu Grgic con nove gol: tutti rigori! Dietro di lui Steffen con 7, Aliseda e Koutsias 6. Alla fine il Lugano, dopo un girone di ritorno difficile, chiuse al quarto posto con 55 gol segnati: il peggiore tra le sei del girone per il titolo.
Nella stagione 23-24, dopo 16 partite, il Lugano era sesto in classifica come oggi, con però 28 gol segnati (contro i 27 subiti). Alla fine della stagione  (la prima con le 38 partite e il girone per il titolo) il Lugano chiuse al secondo posto dietro allo Young Boys con 65 punti, ma soprattutto 67 gol segnati, secondo attacco del campionato dietro i bernesi campioni svizzeri.
Spiccano le 14 reti di Celar (3 rigori), coadiuvato in zona gol dalla grande stagione di Bislimi (7 gol e 7 assist), Steffen e Vladi 6, Cimignani e Belhadj 5 e Sabbatini 4.
Nella stagione 22-23, dopo 16 gare, il Lugano era quarto con 23 punti e con 26 gol segnati (26 subiti).
Concluderà la stagione (36 partite, non 38) al terzo posto con 57 punti, 59 gol fatti e 47 subiti: terzo miglior attacco del campionato.
Anche quell’anno il bomber fu lo sloveno Celar con 16 gol, seguito da Amoura e Aliseda con 8 e Steffen con 7: i quattro portagono in dote ben 39 gol.
Nella prima stagione di Croci-Torti, la 21-22 (prese la squadra il 1. di settembre), dopo 16 partite il Lugano aveva 29 punti, con 24 reti segnate (18 subite). Chiuse la stagione al 4. posto con 54 punti, 50 gol segnati e 50 subiti. Fu il terz’ultimo peggior attacco del campionato. Celar realizzò 10 gol, dietro di lui Amoura e Bottani con 5 e Aliseda con 2. Segnarono però tanti giocatori diversi: Lovric, Ziegler e Sabbatini 4, Lavanchy 3.
Una cosa è evidente: senza Celar il Lugano segna meno. Non ha un bomber capace di garantire più di 10 gol a stagione. Da notare che lo sloveno, una volta lasciato il Ticino, è andato in crisi. Tra panchine e infortuni, prima al QPR e ora al Fortuna Düsseldorf (seconda Bundesliga), ha segnato due gol in due stagioni. Incredibile.
Ma tornando al Lugano, qualche domanda è lecita farsela.
Ce la farà Behrens, fermo da qualche partita a quota 4?
Koutsias è davvero tutto qui?
Steffen tornerà quello di prima?
Il mercato servirà per rinforzare il reparto offensivo?
Sono solo alcune domande che ci poniamo a Natale: chissà che il 2026 ci regali qualche bella sorpresa. Perché con questa media gol, è difficile vincere le partite.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)