TENNIS
Carlitos vuole essere Carlos
Pubblicato il 19.12.2025 06:33
di A. L.
Le rotture di un rapporto molto spesso sono traumatiche. Il mondo del tennis, in attesa dello Slam australiano, è scosso, come noto Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero si sono separati. Solo in campo, il tennista moderno ha bisogno di un coach, e il ruolo di quest'ultimo è diventato imprescindibile quasi essenziale. La notizia fa discutere, si confondono alibi e ragioni, e ci sono numerose illazioni. Gli ultimi aggiornamenti riportano divergenze economiche, lo stipendio di Ferrero sarebbe stato diminuito, ribassato. Nel mondo contemporaneo basta seguire i soldi, e le spiegazioni complicate diventano semplici. Ma un'altra motivazione si situa nell'ambito di differenti filosofie, riguarda come si deve allenare un campione. Ferrero è descritto come preciso, meticoloso, introverso, una sorta di sergente di ferro, convinto che l'abnegazione e il sacrificio facciano la differenza. Alcaraz è un ragazzo, grato del suo immenso talento, ha l'esuberanza giovanile, è un estroverso, vuole vincere, ma non vuole essere avulso dalla sua generazione: conquista uno Slam e via a festeggiare. In sintesi: un'incompatibilità esistenziale sostanziale. Ma ci sarebbe dell'altro, il tennista voleva dire la sua anche riguardo i miglioramenti tecnici e tattici. La trama è intrigante, ma l'epilogo appare chiaro: Carlitos vuole essere Carlos, d'altra parte in campo scende lui.