Ne eravamo certi: la Val Gardena, oggi, ci avrebbe accolto col sole,
nonostante ieri le condizioni della meteo non fossero ottimali.
Abbiamo, del resto, un rapporto stretto con questi luoghi e con chi
ci abita, nato in un'altra vita, ma che non è mai venuto meno. E il
sole, queste cose, le sa. Al netto delle battute, e tornando a
parlare di sport, Marco Odermatt, alla vigilia dei Giochi Olimpici di
Milano-Cortina, si sta dimostrando uno dei migliori interpreti in
assoluto di questo sport. I numeri parlano da soli: con
l'affermazione di ieri, il nidwaldese è diventato il quinto
atleta, nella storia della Coppa del Mondo di sci alpino, a
conquistare 50 successi, la quinta in stagione sinora, su otto gare
disputate. Non solo: il nostro portacolori, assieme solo a due
giganti del passato come Pirmin Zurbriggen ed Hermann Maier, ha
collezionato almeno sei vittorie in discesa libera, in supergigante e
in gigante. Con calma, ma inesorabilmente, è a sei piazzamenti nei
primi tre per arrivare in terza cifra come numero di podi: tanto per
scomodare qualche altro totem, vi diciamo che ci sono riusciti,
sinora, solo Ingemar Stenmark (155), Marcel Hirscher (138) e Marc
Girardelli (100). Insomma, parliamo del gotha dello sci, anche se
qua, come per altri grandi atleti di quest'epoca storica, questo
sciatore esce dai confini della disciplina per entrare in quelli
assoluti dello sport in generale.
La lista di partenza, consegnataci stamane, ci dice che, al Super G
di oggi, saranno al cancello di partenza (il via alle h. 11.45, con
il canadese James Crawford) in 66, provenienti da 17 nazioni. Marco
Odermatt partirà col pettorale numero 8, mentre il suo rivale più
accreditato, l'austriaco Vincent Kriechmayr, scenderà col
numero 13. Sinora, sono stati disputati finora due Super-G in coppa
del mondo, che hanno visto sul gradino più alto del podio entrambi
gli atleti: la gara è quindi apertissima. Grandissima attesa anche
per l'altoatesino Dominik Paris, originario
della Val d’Ultimo, e terzo 24 ore fa. Attenzione, ovviamente, agli
altri nostri portacolori: il secondo classificato nella discesa
sprint di ieri Franjo von Allmen (numero 10), Stefan Rogentin (numero
12) e Alexis Monney (numero 15). Rivedremo con grande piacere in gara
il norvegese Aleksander Aamodt Kilde, tornato sulle piste dopo la
drammatica caduta a Wengen nel 2024: partirà con il numero 25.
L'inossidabile veterano altoatesino Christof Innerhofer chiuderà
invece con il numero 30 il gruppo dei migliori.
(foto
credits: Saslong Classic Club)