SCI
Un vincitore a sorpresa
Pubblicato il 19.12.2025 14:00
di Silvano Pulga
La Saslong, in tutte le sue versioni, non è sicuramente la pista più entusiasmante del Circo Bianco. Tuttavia, probabilmente solo qua si può vedere il numero 29 di pettorale, che oggi rispondeva al nome del ceco Jan Zabystran (prima atleta ceco ad aggiudicarsi una prova di Coppa del mondo, tra l'altro), arrivare davanti allo sciatore più forte del momento, fin lì saldamente in testa, seppure per soli 22 centesimi di secondo. Marco Odermatt, però, all'arrivo non perde il sorriso, anche se è stato costretto ad abbandonare il gradino più alto del podio: "Sì, sono soddisfatto della mia prestazione. Del resto, si sa: qui cambiano le condizioni di illuminazione sulla pista, quando c'è il sole, la neve diventa più scorrevole, e chi parte dopo può magari godere di condizioni migliori, e vincere la gara. In ogni caso, un podio non è mai banale: sto bene, ho lavorato molto sia con la bicicletta che con la fisioterapia:" ll secondo miglior rossocrociato è stato Stefan Rogentin, che ha chiuso in ottava posizione, a 71 centesimi dal vincitore. Più indietro, Alexis Monney (dodicesimo, con 0”81 di ritardo). Justin Murisier ha dovuto incassare 1”27 dal battistrada, chiudendo al 23° posto: non una buonissima prestazione per lui, che non ha ancora la certezza di fare parte degli atleti sezionati per le Olimpiadi. Il friborghese compagno di squadra ha accolto invece bene la dodicesima piazza, lui che è partito col pettorale numero 15, l'ultimo del primo gruppo: "Dovremo analizzare bene le varie fasi della discesa, rivedendola a video. C'è sempre da migliorare". Peccato, invece, per Franjo Von Allmen, secondo dietro Odi ieri, caduto sul punto più traditore della pista gardenese ma, per fortuna, senza conseguenze. Buona la prestazione, invece, degli azzurri, con Giovanni Franzosi che è salito sul podio, staccato 37" dal vincitore, e con un immenso Christof Innerhofer il quale, a 41 anni compiuti due giorni fa, ha festeggiato con un incredibile sesto posto. Abbiamo raccolto le sue impressioni a fine gara: "Il mio punto forte è che non ho paura di allenarmi. A questo giro, però, non posso che ringraziare il Gruppo Sportivo della Guardia Di Finanza, che mi ha supportato a tutti i livelli, facendomi testare diversi materiali, in modo da poter trovare la miglior combinazione possibile per fare bene". Gli abbiamo detto, scherzando, che assieme a Luka Modrić è il miglior testimonial di come l'età possa non essere uno ostacolo insormontabile per gareggiare ad altissimi livelli: "In effetti, è bellissimo. Tuttavia, nulla arriva per caso: dietro c'è tanto impegno, lavoro, allenamento. E, soprattutto, la voglia e la consapevolezza di poter fare bene. Dopodiché, tante volte mi sono sentito a credito, perché al grande lavoro fatto non seguivano i risultati attesi; tuttavia, giornate come quella di oggi ti ripagano di tutti i sacrifici". 
(foto S. P.)