Spesso si discute su quale sia il modo per identificare i portieri e le loro prestazioni. Ne abbiamo già discusso in passato. Spesso e volentieri, soprattutto quando ci si basa sulle statistiche ufficiali, si usa rispettivamente si applica la percentuale di parate. Il problema? Questa non differenzia la qualità e la difficoltà dei tiri ricevuti. Un appoggio dalla linea rossa conta come un tiro al volo davanti allo slot o come un tentativo a tu per tu. Quindi queste percentuali sono da usare con le pinze. I due portieri del Rapperswil sono un buon esempio di quanto questo dato possa ingannare. Ivars Punnenovs ha una percentuale di parate del 91.33%. Melvin Nyffeler invece è fermo al 90.18. C’è dunque da presumere che il lettone sia più performante e con lui a difesa della gabbia il Rapperswil raccolga più punti. E invece? Con Nyffeler in porta i sangallesi hanno vinto 13 volte e perso 7 partite. Con Punnenovs i successi sono stati solamente 5 mentre le sconfitte sono state 9.
Ecco dunque che la percentuale di parate viene smentita dai risultati nudi e crudi. Un altro indizio che fa capire di come appunto questa statistica non sia sempre lungimirante o veramente applicabile per improntare un discorso serio in merito alle performance degli estremi difensori.
Ecco dunque che la percentuale di parate viene smentita dai risultati nudi e crudi. Un altro indizio che fa capire di come appunto questa statistica non sia sempre lungimirante o veramente applicabile per improntare un discorso serio in merito alle performance degli estremi difensori.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Juergen Staiger)