La situazione di classifica dell’Ambrì sta tornando deficitaria dopo la serata di ieri. In fondo però, la vera preoccupazione è improntata al futuro. Sono ancora tantissime le incognite in merito a quello che verrà. A partire da ciò che concerne il CdA e la sua presidenza, continuando con tutte le altre posizioni inerenti a guida tecnica e staff. Alessandro Benin, l’attuale direttore sportivo, ha ormai la sua data di scadenza, il suo successore dovrebbe essere annunciato prossimamente. Vedere in sella Benin anche nella prossima stagione sarebbe quindi clamoroso, salvo improbabili cambiamenti di scenari. Il 48enne in sostanza ha sempre avuto le mani legate e non ha praticamente mai ricevuto nessun vero potere decisionale, è una sorta di parafulmine che ci mette la faccia e incassa le critiche. Di colpe ne ha ben poche.
Il CEO Andreas Fischer sta stilando una lista con dei possibili successori da proporre ai piani alti. Dario Bürgler ha ricevuto una richiesta a tal proposito, ma stando a nostre informazioni l’attaccante svittese, la cui carriera è agli sgoccioli, avrebbe gentilmente declinato l'offerta. Per quanto riguarda lo staff tecnico, verosimilmente si andrà pure verso una virata. Difficile pensare che Eric Landry possa rimanere in sella, anche se non è ancora detta l’ultima parola. Prima bisognerà appunto nominare il nuovo direttore sportivo, e poi, perlomeno nel mondo ideale, sarà lui a scegliere il nuovo coach.
A livello di giocatori, dovrebbe arrivare a breve il rinnovo di Jesse Zgraggen. Si vocifera di un nuovo accordo triennale per il difensore urano. Sarà veramente così? Se fosse il caso varrebbe lo stesso discorso già fatto dopo il rinnovo di capitan Grassi: giusto il rinnovo, assurda la durata. Pure Zaccheo Dotti, in scadenza, resterà in biancoblù. La durata dell’intesa non è ancora stata definita. L’agente del giocatore fa pressione al fine di ottenere un’intesa quadriennale. Riuscirà nell’impresa? Presto avremo la risposta, anche se quella più importante, quella fondamentale, è appunto legata al ruolo del diesse. C’è bisogno di una forte personalità che sappia ridare credibilità e riesca a riportare serenità un po’ a tutto l’ambiente, perlomeno nell’ambito prettamente sportivo.
Il CEO Andreas Fischer sta stilando una lista con dei possibili successori da proporre ai piani alti. Dario Bürgler ha ricevuto una richiesta a tal proposito, ma stando a nostre informazioni l’attaccante svittese, la cui carriera è agli sgoccioli, avrebbe gentilmente declinato l'offerta. Per quanto riguarda lo staff tecnico, verosimilmente si andrà pure verso una virata. Difficile pensare che Eric Landry possa rimanere in sella, anche se non è ancora detta l’ultima parola. Prima bisognerà appunto nominare il nuovo direttore sportivo, e poi, perlomeno nel mondo ideale, sarà lui a scegliere il nuovo coach.
A livello di giocatori, dovrebbe arrivare a breve il rinnovo di Jesse Zgraggen. Si vocifera di un nuovo accordo triennale per il difensore urano. Sarà veramente così? Se fosse il caso varrebbe lo stesso discorso già fatto dopo il rinnovo di capitan Grassi: giusto il rinnovo, assurda la durata. Pure Zaccheo Dotti, in scadenza, resterà in biancoblù. La durata dell’intesa non è ancora stata definita. L’agente del giocatore fa pressione al fine di ottenere un’intesa quadriennale. Riuscirà nell’impresa? Presto avremo la risposta, anche se quella più importante, quella fondamentale, è appunto legata al ruolo del diesse. C’è bisogno di una forte personalità che sappia ridare credibilità e riesca a riportare serenità un po’ a tutto l’ambiente, perlomeno nell’ambito prettamente sportivo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)