HC LUGANO
L'ha vinta Tomas Mitell
Pubblicato il 04.01.2026 08:44
di Sandro Solcà
Il Lugano rialza immediatamente la testa dopo la controprestazione di Bienne sfatando anche il tabù Friborgo, sconfitto per la prima volta in stagione. A far notizia, prima dell’ingaggio d’inizio, è stata l’esclusione per scelta tecnica di Mike Sgarbossa e la relegazione a settimo difensore di Connor Carrick, il quale è sceso sul ghiaccio per poco meno di 12’, ingigantiti soprattutto dal forfait di Calle Dahlström dal secondo tempo in avanti. Il tecnico Tomas Mitell ai microfoni di TeleTicino ha motivato la decisione con la volontà di dare un volto diverso alla squadra, senza badare alla nazionalità del singolo giocatore.
Difficile dire se il coach svedese abbia usato il bastone per la prima volta da quando siede sulla panchina bianconera: di fatto i due nordamericani sono stati tra i più deludenti nella sfida della Tissot Arena. Quel che è certo è che Thürkauf e compagni hanno fornito una prova di ben altro spessore rispetto a quanto proposto 24 ore prima, soprattutto sul piano mentale. Quello contro un Gottéron reduce dalla Coppa Spengler, falcidiato dall’influenza e privo del suo top scorer Marcus Sörensen dal 35’ non è stato un match con molte occasioni da rete – a testimonianza dei 23 tiri a 19 in favore dei Dragoni – e quindi a deciderlo sono episodi come il definitivo 3-2 giunto nel miglior momento degli ospiti o la fortuna, come in occasione del provvisorio 2-0 di Sanford, dove il disco ha varcato la seconda linea rossa per una questione di centimetri, negando il big save al neo 39enne Reto Berra. Tutti fattori che aiutano, ma vanno pure provocati.
Tre punti pesanti per un Lugano non perfetto – le due reti burgunde nascono da ingenuità e disattenzioni – ma che rimane ben saldo nella parte nobile della classifica. Una partita che, molto probabilmente, il Lugano ha vinto ancor prima di scendere sul ghiaccio di una sempre più gremita Cornér Arena grazie alle scelte coraggiose di Tomas Mitell, volte a mantenere alta l’attenzione di tutto il gruppo fedele alla sua parola d’ordine: umiltà.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)