Incassare sette reti da una squadra che disputa la settima
partita in otto giorni? È capitato all’Ambrì-Piotta contro il Davos. È vero, i
grigionesi sono la capolista, hanno grande talento, ma francamente incassare un
numero tale di pappine è inaccettabile. Lo stesso Davos, 24 ore prima, era
stato sconfitto nettamente dal Kloten ad esempio. Zadina e compagni sono
comprensibilmente apparsi più lenti del solito e sulle gambe, ma la difesa, o
per meglio dire il sistema difensivo dei sopracenerini, ha fatto una volta in
più acqua da tutte le parti. Nemmeno il portiere Senn è stato di grande aiuto,
ma aggrapparsi alla serata storta dell’estremo difensore sarebbe un alibi
decisamente fuori luogo. Parecchio sottotono anche i vari Heed e Virtanten. E
Cajkovksy? Inserito al posto di Tierney, il difensore slovacco ha dimostrato
una volta in più di essere inadeguato.
L’Ambrì, perlomeno nei primi due tempi, ha provato a mettere in difficoltà il Davos e ha creato qualcosa, il tutto prima di poi capitolare definitivamente nel terzo periodo. L’impegno in fin dei conti c’è stato, anche se qualcuno obietterà. La verità è semplicemente che questa squadra, orfana anche di Pestoni, ha poca qualità, a immagine dei suoi stranieri. Lo staff tecnico appare pure in difficoltà. I "casini" che poi stanno accadendo dietro le quinte non aiutano. L’intervista rilasciata a MySports dal CEO Andreas Fischer (nell'immagine Mysport) in questo senso non ha certo contribuito a rafforzare l’immagine della società e ha dimostrato tutte le lacune già emerse nel recente passato. Il grigionese ha affermato che entro due settimane verrà presentato il nuovo direttore sportivo. Peccato che l’attuale incaricato Alessandro Benin non sia stato informato di ciò e abbia scoperto il tutto in diretta su TeleTicino. Insomma, i problemi sul ghiaccio saranno anche tanti, ma quelli fuori sono ancora maggiori e molto più gravi. Un plauso, per finire perlomeno con una nota lieta, va al giovane Luc Bachmann, autore della sua prima rete nella massima lega.
L’Ambrì, perlomeno nei primi due tempi, ha provato a mettere in difficoltà il Davos e ha creato qualcosa, il tutto prima di poi capitolare definitivamente nel terzo periodo. L’impegno in fin dei conti c’è stato, anche se qualcuno obietterà. La verità è semplicemente che questa squadra, orfana anche di Pestoni, ha poca qualità, a immagine dei suoi stranieri. Lo staff tecnico appare pure in difficoltà. I "casini" che poi stanno accadendo dietro le quinte non aiutano. L’intervista rilasciata a MySports dal CEO Andreas Fischer (nell'immagine Mysport) in questo senso non ha certo contribuito a rafforzare l’immagine della società e ha dimostrato tutte le lacune già emerse nel recente passato. Il grigionese ha affermato che entro due settimane verrà presentato il nuovo direttore sportivo. Peccato che l’attuale incaricato Alessandro Benin non sia stato informato di ciò e abbia scoperto il tutto in diretta su TeleTicino. Insomma, i problemi sul ghiaccio saranno anche tanti, ma quelli fuori sono ancora maggiori e molto più gravi. Un plauso, per finire perlomeno con una nota lieta, va al giovane Luc Bachmann, autore della sua prima rete nella massima lega.