In un incontro preceduto da un intenso quanto riflessivo
minuto di silenzio in memoria delle vittime di Crans-Montana, il Lugano ha
saputo reagire alla sconfitta di Bienne mostrando grande orgoglio, lottando e a
tratti dominando contro un Friborgo mai domo e sorretto da un Reto Berra al
solito in formato saracinesca. Ciò non è però bastato ai Dragoni. Tra i protagonisti di questo successo e di tutto il momento positivo dei bianconeri c'è sicuramente David Aebischer: il 25enne difensore sta vivendo una stagione più che positiva dopo essere finito nel mirino delle critiche in quella passata. Queste le sue parole al termine del match.
Coach Mitell ti sta dando
tanto spazio e tu lo stai ripagando alla grande. Come ti senti?
“Mi sento in ottima forma e
quest’anno mi riesce tutto semplice. Certo, ci vuole impegno e costanza ma sono
molto contento di quanto sto facendo per la squadra. Il merito principale è però
del collettivo, siamo un vero gruppo che gioca per la maglia e questo è
fondamentale per ottenere risultati positivi e reagire come abbiamo fatto dopo
la partita di Bienne, dove non abbiamo giocato come sappiamo, pagando con la
sconfitta. In questa lega devi sempre giocare al massimo seguendo il sistema
dettato dal nostro staff tecnico, altrimenti possiamo incappare in serate come
quella di venerdì.”
Una reazione da grande
squadra…
“Vero, abbiamo messo tanta
intensità ed energia nel nostro gioco. Non è stata una partita facile ma
giocare davanti ad una cornice di pubblico simile (oltre 6'400 spettatori, ndr)
ti spinge a trovare ulteriori risorse.”
Siete consapevoli di essere
una squadra da top six?
“Vogliamo esserlo e lo stiamo
dimostrando, dopo una sconfitta riusciamo subito a rialzarci. Dobbiamo però
rimanere con i piedi per terra, ci attendono quattro trasferte tanto importanti
quanto insidiose, saranno per noi un test interessante. Ma sono fiducioso…”
(Foto Ticishot-Simone Andriani)