Sarà Lars Weibel, attuale direttore delle squadre nazionali,
il nuovo direttore sportivo dell’Ambrì. Il 51enne, che entrerà in carica al più
tardi a partire da giugno, porta con sé tutti i requisiti richiesti. È una
scelta ponderata e ottima. Profondo conoscitore del nostro hockey e dotato di
grande pedigree, l’ex portiere è il tassello ideale. È vero, non ha mai operato
in qualità di direttore sportivo in una squadra di Lega Nazionale, ma con la
sua esperienza e il suo know-how sopperirà a ciò senza problemi. Weibel ha
fatto parecchia gavetta, iniziando il suo post-carriera nelle fila dello Zugo
al servizio dell’Academy. Poi il passaggio in Federazione. Conosce ovviamente a
menadito i giocatori e in particolar modo i vari giovani e tutto quello che si
cela dietro al nostro mondo hockeistico. Dotato linguisticamente, con il suo
carattere solare e disponibile riuscirà a integrarsi perfettamente in
Leventina. Weibel è dotato di buona personalità, non è certo sanguigno come
Paolo Duca, ma sa comunque indubbiamente farsi rispettare. È inoltre conosciuto
per essere un buon ascoltatore e un ottimo teamplayer. Insomma, una scelta
migliore di questa era difficile da compiere. Ovviamente nemmeno Weibel ha la
pozione magica, non bisogna illudersi. Ci vorrà tanto tempo per costruire
qualcosa di solido, bisogna esserne coscienti. Lars dovrà anche avere il
diritto di sbagliare. La pazienza sarà dunque la parola d’ordine al fine di
arrivare a ricostruire qualcosa di serio. Lasciare un posto in Federazione
e mettersi in gioco in qualità di diesse ad Ambrì è dimostrazione di coraggio e
intraprendenza, qualità che a Weibel non sono mai mancate nella sua vita. Il
cammino verso un futuro migliore è lungo ed impervio per l’HCAP, e Lars
Weibel è uno scarpone di lusso, assolutamente adatto per affrontarlo.
(Foto: MySports)