A noi, il Lugano visto oggi pomeriggio in amichevole contro i germanici del Colonia (undicesimi attualmente in Bundesliga) non è dispiaciuto. Anzi.
Al netto del risultato (2-1 per i biancorossi tedeschi), i ticinesi hanno fatto vedere, soprattutto nel primo tempo, buone trame di gioco e, soprattutto, una buona forma fisica: tante seconde palle recuperate, pressing sul portatore di palla avversario nella sua metà campo e qualche conclusione verso la porta avversaria, purtroppo fallita da parte di un Mahou molto mobile davanti, ma impreciso nei sedici metri tedeschi. Peccato il gol incassato dai bianconeri, che ha consentito agli avversari di chiudere la prima frazione in vantaggio: un'ingenuità del nuovo arrivato Hannes Delcroix, che ha permesso a Marius Bülter di battere Amir Saipi. Per il resto, il nuovo acquisto ha convinto, tanto che Croci-Torti ha fine partita, ha parlato di un "giocatore molto forte".
Nella ripresa la solita girandola di sostituzioni, col momentaneo pareggio del Lugano a opera di Kevin Behrens, di testa, su traversone di Zachary Brault-Guillard, a conclusione di un'azione insistita, e con la squadra bianconera capace di tenere il campo egregiamente, nonostante qualche errore di troppo negli appoggi. Ritorno in campo anche per Ezgjan Alioski, a lungo fermo per infortunio; ovvio che debba ancora ritrovare minuti di autonomia e ritmo partita. E proprio la sua uscita, a una manciata di minuti dal termine, ha consentito ai germanici di trovare la rete decisiva: col Lugano in cerca dei nuovi equilibri della retroguardia, un pallone lanciato dal portiere avversario, e spizzato di testa a centrocampo, ha consentito a Linton Maina d'involarsi verso la porta, sulla fascia sino a quel momento presidiata dal macedone. L'incertezza del giovane Diego Mina in uscita ha così consentito all'attaccante del Colonia di arrivare per primo sulla sfera, superando in dribbling l'estremo difensore elvetico, fuori dalla linea dei 16 metri, per poi insaccare nella porta vuota.
Peccato, perché i ticinesi avrebbero meritato almeno il pareggio, visto l'impegno. In defnitiva, si è vista una squadra che sembrerebbe aver assorbito bene i carichi di lavoro di questi primi giorni di ritiro: dopo l'esperienza negativa dello scorso anno, probailmente è cambiato qualcosa nei programmi della preparazione atletica. Il Lugano corre, in tanti casi legge bene le situazioni in fase d'interdizione, mentre manca ancora qualcosa nei sedici metri avversari, a livello di precisione, anche se va detto, nell'azione del gol del momentaneo pareggio ci sono piaciuti i movimenti in attacco, con Kevin Behrens puntuale, sul palo lontano, a cercare la profondità per poi insaccare di testa.
Prossimo appuntamento venerdì 9, alle 10.30, contro i cechi del Plzen, quarti nel proprio campionato, e che stanno partecipando all'Europa League, dove occupano il 14° posto in classifica, avendo totalizzato sinora 10 punti.
Al netto del risultato (2-1 per i biancorossi tedeschi), i ticinesi hanno fatto vedere, soprattutto nel primo tempo, buone trame di gioco e, soprattutto, una buona forma fisica: tante seconde palle recuperate, pressing sul portatore di palla avversario nella sua metà campo e qualche conclusione verso la porta avversaria, purtroppo fallita da parte di un Mahou molto mobile davanti, ma impreciso nei sedici metri tedeschi. Peccato il gol incassato dai bianconeri, che ha consentito agli avversari di chiudere la prima frazione in vantaggio: un'ingenuità del nuovo arrivato Hannes Delcroix, che ha permesso a Marius Bülter di battere Amir Saipi. Per il resto, il nuovo acquisto ha convinto, tanto che Croci-Torti ha fine partita, ha parlato di un "giocatore molto forte".
Nella ripresa la solita girandola di sostituzioni, col momentaneo pareggio del Lugano a opera di Kevin Behrens, di testa, su traversone di Zachary Brault-Guillard, a conclusione di un'azione insistita, e con la squadra bianconera capace di tenere il campo egregiamente, nonostante qualche errore di troppo negli appoggi. Ritorno in campo anche per Ezgjan Alioski, a lungo fermo per infortunio; ovvio che debba ancora ritrovare minuti di autonomia e ritmo partita. E proprio la sua uscita, a una manciata di minuti dal termine, ha consentito ai germanici di trovare la rete decisiva: col Lugano in cerca dei nuovi equilibri della retroguardia, un pallone lanciato dal portiere avversario, e spizzato di testa a centrocampo, ha consentito a Linton Maina d'involarsi verso la porta, sulla fascia sino a quel momento presidiata dal macedone. L'incertezza del giovane Diego Mina in uscita ha così consentito all'attaccante del Colonia di arrivare per primo sulla sfera, superando in dribbling l'estremo difensore elvetico, fuori dalla linea dei 16 metri, per poi insaccare nella porta vuota.
Peccato, perché i ticinesi avrebbero meritato almeno il pareggio, visto l'impegno. In defnitiva, si è vista una squadra che sembrerebbe aver assorbito bene i carichi di lavoro di questi primi giorni di ritiro: dopo l'esperienza negativa dello scorso anno, probailmente è cambiato qualcosa nei programmi della preparazione atletica. Il Lugano corre, in tanti casi legge bene le situazioni in fase d'interdizione, mentre manca ancora qualcosa nei sedici metri avversari, a livello di precisione, anche se va detto, nell'azione del gol del momentaneo pareggio ci sono piaciuti i movimenti in attacco, con Kevin Behrens puntuale, sul palo lontano, a cercare la profondità per poi insaccare di testa.
Prossimo appuntamento venerdì 9, alle 10.30, contro i cechi del Plzen, quarti nel proprio campionato, e che stanno partecipando all'Europa League, dove occupano il 14° posto in classifica, avendo totalizzato sinora 10 punti.