AC BELLINZONA
ACB, devi cambiare marcia
Pubblicato il 06.01.2026 07:37
di Enrico Lafranchi
C’è da credere che i granata abbiano festeggiato il passaggio all’anno nuovo con il barbera e non con lo champagne. Ce lo lascia intuire Beppe Sannino, prima di iniziare la seduta, spostata di un paio di ore nel pomeriggio a causa dei terreni brinati.
Il Bellinzona è l’ultimo della classe di una Challenge League spaventosamente mediocre. Un livello che ad oggi non si era mai verificato in una categoria parte integrante un’élite calcistica che raggruppa 22 squadre.
Le cifre che ci dà la classifica dopo 18 giornate sono eloquenti. Una delle due squadre al comando (l’Aarau) è già incappata in 4 sconfitte di cui due incassate da avversarie (Nyon e Bellinzona) che arrancano nelle zone calde, una occupa addirittura l’ultimo posto. C’è poco da rallegrarsi.
Ha ragione Sannino: “Basta con le parole, ci vogliono fatti”. Il Mister non sottovaluta il sentimento di sfiducia che serpeggia tra i tifosi: ci salveremo? Tra poco inizierà un ciclo molto impegnativo. Occorrono punti e vittorie se si mira a una rimonta. A fine andata, (vedi l’ultima partita persa in casa contro il Vaduz) abbiamo visto una squadra spenta, insicura, imprecisa. Sicuramente non affamata di punti, non determinata, non pimpante. Una squadra che ha balbettato calcio per novanta minuti, sovrastata dal gioco pulito ed efficace (null’altro) dell’avversario. È ora di smetterla di trastullarsi con il pallone. Parliamo di calciatori professionisti, alla stregua di chi li allena e li dirige con passione e professionalità.
Tornando a bomba sul discorso iniziale vorremmo vedere sin dalla prima partita che si giocherà al Brügglifeld, giocatori che dimostrino finalmente quello che sanno fare con il pallone.
Sannino è deluso, non lo nasconde. Ma è anche sereno, contento di essere l’allenatore del Bellinzona. Convinto di poter portare avanti un progetto vincente. Merita molto di più. Speriamo che Juan Carlos Trujillo lo ascolti. Difficile pensare che il patron non si sia accorto della situazione.
(Foto Filippo Zanovello)