L’Ambrì Piotta è tornato alla vittoria interrompendo un
filotto di sei prestazioni negative e lo fa nella prima partita dopo l’ufficializzazione
di Lars Weibel in qualità di nuovo Direttore Sportivo. Una coincidenza, certo,
ma fino a un certo punto.
Sebbene non sia stata una sfida dal tasso tecnico eccelso contro
uno Zugo alquanto deludente si è perlomeno vista una certa unione d’intenti tra
i biancoblù e una maggior voglia di sacrificio. Vien da credere che l’annuncio
di Weibel abbia in qualche modo fatto scattare perlomeno l’orgoglio e una
fisiologica voglia di mettersi in luce in prospettiva futura da parte di alcuni elementi: la prestazione incoraggiante di Alex Formenton ne è un esempio. Un effetto domino
positivo che potrebbe essere predominante nelle prossime uscite e che l’attuale
staff tecnico dovrà essere in grado di mantenere costante partendo proprio dal
successo ottenuto contro una squadra, quella di Liniger, parecchio incostante per
tutta la regular season: gli infortuni certamente non aiutano, ma lo Zugo visto
all’opera alla Gottardo Arena ha lasciato molto a desiderare, ad immagine di un
Dominik Kubalik meno extra terrestre rispetto al suo passato in Leventina.
Ciò non toglie, tornando all’Ambrì, che la vittoria è stata meritata,
e questo nonostante i numerosissimi power-play non sfruttati: su tutti, il 2+2
inflitto a Wingerli a cavallo tra la prima e la seconda frazione di gioco, il
quale avrebbe potuto indirizzare quanto prima la contesa in favore dei padroni
di casa, incanalatasi soltanto al 34’ grazie al rigore, l’ennesimo, trasformato da Joly. Infine,
un plauso a Philip Wüthrich, autore di un’altra grande prova e premiato con il
primo meritatissimo shutout – nonché primo in assoluto per i leventinesi in
questa tormentata stagione – in maglia biancoblù.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)