HC AMBRÌ PIOTTA
Una mossa che lascia perplessi
Pubblicato il 07.01.2026 09:00
di Marco Maffioletti
Lo avevamo scritto al termine della sconfitta con il Davos: l’impegno da parte dei biancoblù in fondo non era mancato. Prima o poi chi sfodera questa attitudine, nonostante alcuni limiti, viene premiato ed ecco che la serata di ieri alla Gottardo Arena per l’Ambrì è diventata una di gala. Certo, è solo una vittoria, la classifica rimane logicamente assai deficitaria, ma è giusto tenersi stretta questa soddisfazione e celebrarla. Un 4 a 0 rotondo, meritato per quanto mostrato su tutto l’arco della sfida. Tre punti impreziositi dal primo shutout stagionale, conquistato da un bravo Philip Wüthrich. E che dire della perla di Dominic Zwerger? Il 2 a 0 ottenuto dall’austriaco è stato veramente uno spunto di grande classe. Il futuro attaccante del Bienne si è permesso il lusso di battere in velocità Hofmann e di trafiggere il grande Genoni con una finezza degna di Linus Omark. Tanta roba. Lo stesso vale in fondo anche per lo splendido terzo punto iscritto da Manix Landry. In precedenza ci aveva pensato Joly, con un rigore trasformato al 34’ ad aprire lo score. Un successo che ci voleva in particolar modo per dare un po’ di fiducia all’ambiente e per dimostrare di esserci ancora. Il cammino resta ovviamente duro, nelle prossime partite sarà importante dare un po’ più di costanza a livello di risultati e di prestazioni. L’Ambrì non è certo diventato nello spazio di poche ora una corazzata e oltretutto lo Zugo ha “sfoggiato” una volta in più il suo peggior volto. I leventinesi però hanno mostrato di avere le armi per ambire a qualcosina in più rispetto a quanto raccolto rispettivamente fatto finora. Incoraggiante soprattutto la prova difensiva, fin qui la nota maggiormente dolente di questo campionato. Da questa vittoria si può ripartire con la consapevolezza che i mezzi per fare meglio ci sono. Bravi anche Eric Landry e il suo staff. Si meritano un plauso: dopo l’ufficialità dell’arrivo di Lars Weibel e quindi la quasi certezza di non rimanere al timone nella prossima stagione, il tecnico ha saputo preparare bene il match. Un esempio di professionalità, di dubbi in questo senso non ne sussistevano, ma la situazione non era certo semplice ed evidente da gestire. Tutto bene dunque? Purtroppo no. Il prestito del giovane Terraneo, girato al La Chaux-de-Fonds in Swiss League, è una sconfitta per una realtà come l’Ambrì. L’operazione era nell’aria, visto il poco tempo di ghiaccio ricevuto da Simone. È possibile che il numero 26 (così come Pezzullo) non riesca a ritagliarsi uno spazio importante in una difesa non certamente composta da dei Kukan, Glauser o Frick? Triste, ma vero. Così facendo si rischia di perdere un potenziale futuro pilastro, oltre che di frenargli la progressione. La gestione del difensore, uno che oltretutto in sostanza indossa il biancoblù dalla nascita, è deficitaria, pessima. Se io fossi il ragazzo o il suo agente, qualche pensiero in merito a un eventuale scioglimento anticipato del contratto per tentare un'avventura in un altro lido, me lo farei. Il mercato dei difensori è assai asciutto e un 21enne con il profilo di Terraneo troverebbe senza problemi una collocazione in altre realtà simili della massima lega.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)