Le interviste a fine partita spesso aggiungono poco a quanto
ha detto il ghiaccio, vuoi per la stanchezza, vuoi perché se vinci esprimi
gioia, se perdi non puoi sfuggire ai classici “ci è mancata continuità,
dobbiamo migliorare gli special teams,…”. Quelle interviste sono però anche
momenti preziosi per parlare con i giocatori quando sei magari in “colonna” ad
aspettare il tuo turno.
A Losanna prima di intervistare Calvin Thürkauf per quella che reputo una meritatissima convocazione olimpica, il medesimo capitano ha speso parole che ti illuminano anche sul lavoro di Patrick Fischer ma, pure, di un DS come Lars Weibel. All’appunto che con i vari Hischier, Suter, Kurashev, Malgin e compagnia bella, strappare un posto da centro con la competizione dei vari Rochette o Corvi è stato un premio alle sue qualità polivalenti su più fasi, Thürkauf ci ha subito spiegato che Enzo Corvi tra i problemi alla schiena e il calendario fitto aveva comunque già espresso la sua intenzione di non essere a Milano. E qua capisci che spesso… non capisci perché non sai, mentre è proprio il lavoro del coach e del DS avere rapporti costanti con tutti i giocatori papabili, conoscerne anche condizioni e volontà. Un piccolo esempio di quanto “non vedi”, come è pure stato interessante sentire la preoccupazione del centro del Lugano (disposto anche a giocare all’ala, un altro degli atout che gli sono valsi la convocazione) per la costruzione della pista. I giocatori ne parlano tra loro, temono il peggio e sono anche sorpresi (parole di Thürkauf) che non ci sia un piano B, il quale per dimensioni minime richieste per i Giochi in capienza potrebbe essere ad esempio Zurigo. Nella speranza che alla fine tutto si risolva al meglio per un torneo che, vista la presenza dei giocatori della NHL dopo le edizioni 2018 e 2022, possa essere stellare.
A Losanna prima di intervistare Calvin Thürkauf per quella che reputo una meritatissima convocazione olimpica, il medesimo capitano ha speso parole che ti illuminano anche sul lavoro di Patrick Fischer ma, pure, di un DS come Lars Weibel. All’appunto che con i vari Hischier, Suter, Kurashev, Malgin e compagnia bella, strappare un posto da centro con la competizione dei vari Rochette o Corvi è stato un premio alle sue qualità polivalenti su più fasi, Thürkauf ci ha subito spiegato che Enzo Corvi tra i problemi alla schiena e il calendario fitto aveva comunque già espresso la sua intenzione di non essere a Milano. E qua capisci che spesso… non capisci perché non sai, mentre è proprio il lavoro del coach e del DS avere rapporti costanti con tutti i giocatori papabili, conoscerne anche condizioni e volontà. Un piccolo esempio di quanto “non vedi”, come è pure stato interessante sentire la preoccupazione del centro del Lugano (disposto anche a giocare all’ala, un altro degli atout che gli sono valsi la convocazione) per la costruzione della pista. I giocatori ne parlano tra loro, temono il peggio e sono anche sorpresi (parole di Thürkauf) che non ci sia un piano B, il quale per dimensioni minime richieste per i Giochi in capienza potrebbe essere ad esempio Zurigo. Nella speranza che alla fine tutto si risolva al meglio per un torneo che, vista la presenza dei giocatori della NHL dopo le edizioni 2018 e 2022, possa essere stellare.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)