Oltre al Lugano c’è un’altra squadra che può sicuramente
essere annoverata tra le sorprese di questa stagione. Parliamo del Rapperswil.
Da molti indicati come una delle squadre materasso, i sangallesi stanno
praticamente trascorrendo l’intera regular season tra le prime sei o appena a
ridosso del posto che garantisce i playoff. Questo oltretutto nonostante
un’ecatombe a livello d’infortuni. Il tecnico svedese Lundskog sta facendo
miracoli. La partita di ieri sera contro il Langnau è un po’ il riassunto del
campionato sfoderato sin qui da Moy e compagni. I Lakers hanno giocato in
pratica con solamente tre stranieri. Il quarto a disposizione, il difensore
Honka, è stato spedito a fare la doccia dopo la bruttissima carica ai danni di
Bachofner dopo nemmeno 12’ di gioco. Davvero un pessimo servizio quello del
finlandese. Già orfani degli infortunati Fritz, Larsson, Jensen e Pilut, i
locali hanno potuto solamente contare su Strömwall, Rask e Maillet. Oltre alle
assenze dei quattro import, mancavano all’appello altri pezzi da 90 indigeni,
come Taibel ed Albrecht. In totale sono ben dieci i giocatori attualmente
indisponibili. Con una difesa esclusivamente svizzera, composta da soli sei
elementi non certo di primo piano, e appena undici attaccanti, il Rapperswil
non si è dato per vinto e l’ha girata. A ottenere la rete della vittoria per il
2 a 1 finale è stato addirittura il giocatore forse meno atteso, il difensore
Andrin Flütsch. Per il 19enne, solitamente impegnato con la U21 oppure a volte
con il Winterthur in Swiss League, è stato il primo gol della carriera in NL
alla sua quinta presenza. Una bella storia, una dimostrazione che con
un’organizzazione, grinta e cuore si possono superare gli ostacoli, pur senza
essere delle super potenze e dovendo far fronte a molte assenze. L’unione fa la
forza, questa è la ricetta del Rapperswil.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)