Il Lugano rientra dalla Spagna con qualche buona notizia dal punto di
vista tattico, dopo il buon pareggio della mattinata contro i cechi del
Viktoria Plzen, ma con le polemiche di una clamorosa lite tra Behrens e
Koutsias, con l'attaccante germanico che ha
platealmente spintonato il compagno di reparto a centrocampo, reo forse di
non essere andato a pressare sull'avversario diretto. Chissà...
Partita tutto sommato buona, per i bianconeri, e giocata a ritmi elevati, con gli avversari che hanno mostrato grande intensità. Ambiente quindi ben poco amichevole, soprattutto nella ripresa: prima dell'episodio citato, c'era stato un battibecco non ripreso dalle telecamere (la palla era lontana) tra un giocatore del Lugano e un avversario. Discussioni, e partita sospesa per qualche minuto. In mezzo, due gol incassati dai ticinesi su palla ferma ma rimontati entrambe le volte, qualche buona trama offensiva ma, soprattutto, la sensazione di uno stato di forma fisica davvero buono.
Dopodiché, quanto visto in campo tra Behrens e Koutsias lascia quantomeno stupiti, e rivela in modo palese una certa tensione tra i due, nonostante il Crus avesse trovato, nel finale di stagione, uno schema di gioco che consentisse loro di coesistere, eliminando così il fattore concorrenza. Intendiamoci: ci può stare che un giocatore si possa innervosire, vedendo il compagno di reparto che, a suo parere, non ha seguito i dettami tattici preparati in precedenza. Ma, per queste cose, c'è l'allenatore il quale, in sede di analisi post gara, farà le necessarie valutazioni, e le comunicherà ai diretti interessati. Questo volersi fare giustizia da soli, in modo così plateale, sotto gli occhi di tutti, non è sicuramente qualcosa che faccia bene allo spogliatoio e alla squadra. Certo, l'attaccante tedesco è un giocatore di forte personalità; tuttavia, un professionista deve sapersi controllare, quando si trova in campo. Gli spazi per i chiarimenti, tra compagni di squadra, se necessario anche con toni duri, e senza sconti, sono altri. Vedremo quali saranno le reazioni del club bianconero.
Partita tutto sommato buona, per i bianconeri, e giocata a ritmi elevati, con gli avversari che hanno mostrato grande intensità. Ambiente quindi ben poco amichevole, soprattutto nella ripresa: prima dell'episodio citato, c'era stato un battibecco non ripreso dalle telecamere (la palla era lontana) tra un giocatore del Lugano e un avversario. Discussioni, e partita sospesa per qualche minuto. In mezzo, due gol incassati dai ticinesi su palla ferma ma rimontati entrambe le volte, qualche buona trama offensiva ma, soprattutto, la sensazione di uno stato di forma fisica davvero buono.
Dopodiché, quanto visto in campo tra Behrens e Koutsias lascia quantomeno stupiti, e rivela in modo palese una certa tensione tra i due, nonostante il Crus avesse trovato, nel finale di stagione, uno schema di gioco che consentisse loro di coesistere, eliminando così il fattore concorrenza. Intendiamoci: ci può stare che un giocatore si possa innervosire, vedendo il compagno di reparto che, a suo parere, non ha seguito i dettami tattici preparati in precedenza. Ma, per queste cose, c'è l'allenatore il quale, in sede di analisi post gara, farà le necessarie valutazioni, e le comunicherà ai diretti interessati. Questo volersi fare giustizia da soli, in modo così plateale, sotto gli occhi di tutti, non è sicuramente qualcosa che faccia bene allo spogliatoio e alla squadra. Certo, l'attaccante tedesco è un giocatore di forte personalità; tuttavia, un professionista deve sapersi controllare, quando si trova in campo. Gli spazi per i chiarimenti, tra compagni di squadra, se necessario anche con toni duri, e senza sconti, sono altri. Vedremo quali saranno le reazioni del club bianconero.