7 punti su 9 disponibili, un ordine difensivo mai visto
prima in stagione e un Philip Wüthrich sempre più padrone della gabbia
biancoblù. Sono questi, in sintesi, i fatti salienti della settimana dell’Ambrì
Piotta. Ha reagito il club anticipando i tempi relativi all’annuncio del nuovo
DS Lars Weibel e a ruota ha reagito la squadra, mostrando tutt’altro
atteggiamento rispetto a quanto visto prima e dopo le festività natalizie.
Delle tre sfide, quella contro il Rapperswil è stata certamente
la più complicata. Gli uomini di Lundskog hanno mostrato una maggior
organizzazione sia con il disco che senza, fattori che a Zugo e Berna, negli
altri due match, sono sostanzialmente mancati. Ciò non ha destabilizzato una
retroguardia leventinese molto più concentrata e pulita soprattutto quando si
tratta di difendere lo slot. In tal senso, sembra proprio che dopo la pesante
sconfitta di Davos qualcosa sia cambiato, con la squadra che mantiene un
baricentro molto più basso, obbligando anche una formazione ben rodata come
quella dei Lakers a girare al largo e limitare le azioni pericolose. Va detto
che la fortuna non ha sorriso al Rappi, fermati ben tre volte dai ferri, due
delle quali nei primi 2’ del confronto.
Per una difesa che sembra aver trovato una certa quadra, non
si può fare lo stesso discorso per la fase offensiva. Sono arrivate sì quattro
reti sui 29 tiri totali, ma tolta la splendida azione orchestrata da Tierney e
DiDomenico per la rete del 3-3 di quest’ultimo si è visto ben poco di costruito,
ad immagine dell’ennesima serata da incubo per il power-play, sul quale sono piovuti
pure diversi fischi dagli spalti. Emblematica la titubanza di Zwerger poco
prima del pareggio di DiDo, ad alimentare le tesi di chi sostiene che l’austriaco
sia già a Bienne con la testa. Fortunatamente ci ha pensato proprio lui a
risolverla nell'overtime.
Sulle orme del Lugano di Mitell, l’Ambrì sta cercando di
ripartire dalle basi difensive, nella speranza che riesca a sbloccarsi anche davanti
alla porta avversaria. La via per la salvezza passa principalmente da questi
due aspetti e le prossime sfide contro Bienne e Kloten rischiano di diventare già decisive.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)