HC AMBRÌ PIOTTA
Brevi schiarite in Leventina
Pubblicato il 11.01.2026 07:30
di Sandro Solcà
7 punti su 9 disponibili, un ordine difensivo mai visto prima in stagione e un Philip Wüthrich sempre più padrone della gabbia biancoblù. Sono questi, in sintesi, i fatti salienti della settimana dell’Ambrì Piotta. Ha reagito il club anticipando i tempi relativi all’annuncio del nuovo DS Lars Weibel e a ruota ha reagito la squadra, mostrando tutt’altro atteggiamento rispetto a quanto visto prima e dopo le festività natalizie.
Delle tre sfide, quella contro il Rapperswil è stata certamente la più complicata. Gli uomini di Lundskog hanno mostrato una maggior organizzazione sia con il disco che senza, fattori che a Zugo e Berna, negli altri due match, sono sostanzialmente mancati. Ciò non ha destabilizzato una retroguardia leventinese molto più concentrata e pulita soprattutto quando si tratta di difendere lo slot. In tal senso, sembra proprio che dopo la pesante sconfitta di Davos qualcosa sia cambiato, con la squadra che mantiene un baricentro molto più basso, obbligando anche una formazione ben rodata come quella dei Lakers a girare al largo e limitare le azioni pericolose. Va detto che la fortuna non ha sorriso al Rappi, fermati ben tre volte dai ferri, due delle quali nei primi 2’ del confronto.
Per una difesa che sembra aver trovato una certa quadra, non si può fare lo stesso discorso per la fase offensiva. Sono arrivate sì quattro reti sui 29 tiri totali, ma tolta la splendida azione orchestrata da Tierney e DiDomenico per la rete del 3-3 di quest’ultimo si è visto ben poco di costruito, ad immagine dell’ennesima serata da incubo per il power-play, sul quale sono piovuti pure diversi fischi dagli spalti. Emblematica la titubanza di Zwerger poco prima del pareggio di DiDo, ad alimentare le tesi di chi sostiene che l’austriaco sia già a Bienne con la testa. Fortunatamente ci ha pensato proprio lui a risolverla nell'overtime.
Sulle orme del Lugano di Mitell, l’Ambrì sta cercando di ripartire dalle basi difensive, nella speranza che riesca a sbloccarsi anche davanti alla porta avversaria. La via per la salvezza passa principalmente da questi due aspetti e le prossime sfide contro Bienne e Kloten rischiano di diventare già decisive.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)