Lo abbiamo annunciato ieri: Baldo Raineri torna a sedersi sulla
panchina del Paradiso.
Notizia clamorosa? Mica tanto. In effetti, Antonio Caggiano, presidente del club luganese, lo aveva anticipato nel momento della separazione: sarà verosimilmente un arrivederci. E così è stato.
Caggiano, alla fine Raineri è tornato:
“Lo avevo già detto quando ci siamo separati che probabilmente lo avrei ripescato”.
Ma perché lo aveva mandato via?
“Avevo deciso di dare una “pausa” a lui e a Schelotto, le persone più coinvolte nell’affare Maxi Lopez”.
In che senso?
“Erano le due persone che erano state maggiormente colpite dalle promesse, poi non mantenute, di Maxi Lopez. Non erano più sereni e alla fine è stato meglio separarci per un po’”.
Schelotto era andato a Dubai, ma anche lui è tornato:
“Sì, e lo ha fatto addirittura prima del previsto. Gli mancava la famiglia e il campionato di serie B di Dubai non era forse il livello che si aspettava. Siamo contenti che sia tornato”.
Sergio Zanetti, che aveva preso il posto di Raineri, resterà nello staff?
“Sì, certo, resta tutto come prima. Con Zanetti che sarà l’assistente”.
Presidente, cos’ha detto a Raineri?
“L’ho visto ieri per mezz’ora e non gli ho dovuto dire grandi cose: l’ho visto molto carico, come sempre. Gli ho soltanto detto che adesso dobbiamo lasciarci alle spalle questa brutta storia e reimpostare la nostra realtà”.
In che senso?
“Nel senso che con Maxi Lopez, almeno a parole, l’asticella si era alzata. Sulla carta c’era un budget maggiore e anche le ambizioni erano diverse. Ora bisogna tornare con i piedi per terra, visto che da Maxi Lopez non è arrivato un franco”.
Dunque si ridimensiona?
“Diciamo che si torna a fare i conti con la nostra realtà, che resta comunque un campionato di Prima Promotion molto interessante. Siamo il Paradiso, non il Real Madrid, ma nonostante questo ci sono diverse squadre italiane che ci chiedono di collaborare”.
Anche in chiave mercato?
“Sì, anche da questo punto di vista. Aspettiamo qualche giorno e vedremo…”.
L’obiettivo a questo punto qual è?
“Dobbiamo pensare principalmente alla salvezza, poi è chiaro che il settimo posto (utile per qualificarsi alla coppa svizzera, ndr), a soli cinque punti, potrebbe diventare un obiettivo”.
Economicamente si può stare tranquilli?
“Relativamente. Navighiamo a vista. Solitamente pianificavamo le stagioni con largo anticipo, avendo sempre accordi con gli sponsor sei mesi prima. Quest’anno doveva essere l’anno migliore dei miei 24 a Paradiso. Il budget era abbondante, ci avrebbe dato grande serenità. Poi sappiamo quello che è successo. Non è arrivato nemmeno un franco ed è stato difficile chiudere i conti, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Ora speriamo che queste collaborazioni con varie persone, soprattutto dall’Italia, ci diano una mano, altrimenti sarà molto complicato”.
Notizia clamorosa? Mica tanto. In effetti, Antonio Caggiano, presidente del club luganese, lo aveva anticipato nel momento della separazione: sarà verosimilmente un arrivederci. E così è stato.
Caggiano, alla fine Raineri è tornato:
“Lo avevo già detto quando ci siamo separati che probabilmente lo avrei ripescato”.
Ma perché lo aveva mandato via?
“Avevo deciso di dare una “pausa” a lui e a Schelotto, le persone più coinvolte nell’affare Maxi Lopez”.
In che senso?
“Erano le due persone che erano state maggiormente colpite dalle promesse, poi non mantenute, di Maxi Lopez. Non erano più sereni e alla fine è stato meglio separarci per un po’”.
Schelotto era andato a Dubai, ma anche lui è tornato:
“Sì, e lo ha fatto addirittura prima del previsto. Gli mancava la famiglia e il campionato di serie B di Dubai non era forse il livello che si aspettava. Siamo contenti che sia tornato”.
Sergio Zanetti, che aveva preso il posto di Raineri, resterà nello staff?
“Sì, certo, resta tutto come prima. Con Zanetti che sarà l’assistente”.
Presidente, cos’ha detto a Raineri?
“L’ho visto ieri per mezz’ora e non gli ho dovuto dire grandi cose: l’ho visto molto carico, come sempre. Gli ho soltanto detto che adesso dobbiamo lasciarci alle spalle questa brutta storia e reimpostare la nostra realtà”.
In che senso?
“Nel senso che con Maxi Lopez, almeno a parole, l’asticella si era alzata. Sulla carta c’era un budget maggiore e anche le ambizioni erano diverse. Ora bisogna tornare con i piedi per terra, visto che da Maxi Lopez non è arrivato un franco”.
Dunque si ridimensiona?
“Diciamo che si torna a fare i conti con la nostra realtà, che resta comunque un campionato di Prima Promotion molto interessante. Siamo il Paradiso, non il Real Madrid, ma nonostante questo ci sono diverse squadre italiane che ci chiedono di collaborare”.
Anche in chiave mercato?
“Sì, anche da questo punto di vista. Aspettiamo qualche giorno e vedremo…”.
L’obiettivo a questo punto qual è?
“Dobbiamo pensare principalmente alla salvezza, poi è chiaro che il settimo posto (utile per qualificarsi alla coppa svizzera, ndr), a soli cinque punti, potrebbe diventare un obiettivo”.
Economicamente si può stare tranquilli?
“Relativamente. Navighiamo a vista. Solitamente pianificavamo le stagioni con largo anticipo, avendo sempre accordi con gli sponsor sei mesi prima. Quest’anno doveva essere l’anno migliore dei miei 24 a Paradiso. Il budget era abbondante, ci avrebbe dato grande serenità. Poi sappiamo quello che è successo. Non è arrivato nemmeno un franco ed è stato difficile chiudere i conti, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Ora speriamo che queste collaborazioni con varie persone, soprattutto dall’Italia, ci diano una mano, altrimenti sarà molto complicato”.