CALCIO ITALIANO
Allenatori furiosi
Pubblicato il 12.01.2026 07:46
di A. L.
A Firenze Allegri non era soddisfatto dei suoi giocatori, e ha lasciato il campo con piglio che non lasciava spazio a dubbi: era arrabbiato. Sostiene che, contro la Viola, il Milan abbia commesso gli stessi errori fatti contro il Genoa. Il livornese sta dando il meglio di sé, butta via il cappotto, inveisce contro le panchine avversarie e anche gli arbitri non possono stare tranquilli.
A Milano Conte era letteralmente fuori controllo, quando è stato fischiato il rigore all'Inter è esploso, ha preso a urlare all'arbitro e al quarto uomo: vergogna. Ha lasciato il campo sbraitando, convinto di avere subito l'ingiustizia del secolo. È rimasto attaccato a una balaustra e alla fine della partita ha esultato come un curvaiolo.
Allegri e Conte godono di un'immunità speciale, possono superare il limite, lo sanno e lo fanno. Sono sostenuti da media compiacenti che li blandiscono, li giustificano, li legittimano. Sono considerati dei vincenti, ergo: indirizzano i discorsi, perché consapevoli che le eventuali critiche sono lievi e poco incisive. E le Istituzioni? Agiscono con multe e squalifiche risibili, assistono quasi impotenti. Avanti così, che lo spettacolo continui. I due mica si fermeranno, anzi rilanceranno. E non si tratta di un tratto caratteriale, è una loro precisa strategia.