Ormai si può dire: per il Milan, è un momento d'involuzione. A
Firenze, abbiamo visto una squadra differente rispetto alle ultime
uscite, ma dove forse si è esagerato un po' troppo con le novità al
netto delle condizioni di salute precarie di alcuni
protagonisti. Spazio, così, a tanti giocatori poco utilizzati
sinora, tra i quali anche il nostro Jashari, che non è però
riuscito a lasciare il segno sull'incontro. Bocciato Estupiñán, sul
quale l'algoritmo ha fatto evidentemente confusione, ma diversi altri
i rossoneri sono apparsi sottotono: lo stesso Pulisic ha dimostrato
di essere in un momento opaco. Lo statunitense si muove sempre bene,
ma fatica a centrare il bersaglio grosso. In una prima frazione
giocata discretamente dai suoi, a differenza di quanto fatto vedere
di recente, alcuni suoi errori nei sedici metri hanno impedito ai
rossoneri di andare al riposo in vantaggio, complicando così la
giornata ad Allegri. La divisione della posta finale, di fronte
alla migliore Fiorentina della stagione, è così un punto
guadagnato, a voler ben guardare. I rossoneri, bravi a trovare ancora
una volta il gol del pareggio nel recupero, hanno però nuovamente
rischiato di capitolare nel finale venendo salvati dagli errori degli
avversari. Ma la sirena d'allarme sta suonando all'impazzata, e lo
stesso Allegri ne è ormai consapevole. Da capire se abbia o meno una
soluzione a portata di mano: la sensazione, avuta ieri dalla tribuna,
è che sia in difficoltà anche lui. Unica buona notizia il momento
di Nkunku: alla nostra domanda, a fine gara, ci ha confermato di
avere ritrovato finalmente sensazioni e motivazioni per fare bene. Ma
il prossimo impegno, contro l'ambizioso Como di Cesc Fàbregas,
giovedì sera. non sarà dei più facili.
CALCIO ITALIANO
È un Milan involuto