HC AMBRÌ PIOTTA
L'uomo del momento
Pubblicato il 12.01.2026 10:00
di Marco Maffioletti
La scorsa settimana è stata decisamente quella di Philip Wüthrich. L’estremo difensore dell’Ambrì ha sfoderato tre prestazioni semplicemente da incorniciare. Dapprima due shutout contro lo Zugo e nella sua Berna, infine una prova molto solida contro il Rapperswil, impreziosita da 34 parate e una percentuale di parate a ridosso del 92%. Il 27enne è stato anche all’origine della rete decisiva ottenuta dai biancoblù all’overtime: un big-save con il guanto per opporsi al tiro al volo di Lammer e la lucidità nel non trattenere il disco al fine di fare ripartire i suoi, scelta che ha appunto dato il là al gol risolutore. Una dimostrazione di totale fiducia nei propri mezzi. Probabilmente il momento più emozionante è stato però quello vissuto nella sua Berna. Al termine dell’incontro i suoi ex tifosi gli hanno dedicato una standing ovation quando ha ricevuto il premio di miglior giocatore in pista. Decisamente un toccasana, puro balsamo, dopo un inizio decisamente difficile. Dopo cinque anni non avari di peripezie trascorsi nelle fila del suo SCB, Wüthrich aveva scelto di lasciare "la casa madre" e sposare la causa dell’Ambrì proprio anche grazie alla stabilità sopracenerina. Già, perché durante il lustro vissuto nella Capitale, i cambiamenti e le novità erano all’ordine del giorno o quasi. Sia per quanto concerne la posizione di direttore sportivo, sia soprattutto inerente a quella di tecnico. Nachbaur, Kogler, Lundskog, Söderholm, Tapola: 5 allenatori in altrettante stagioni. Invece nemmeno in Leventina, oasi di continuità fino al suo avvento, c’è stata pace. Il famoso terremoto di inizio ottobre, con le partenze di Cereda e Duca, è stato una sorta di déjà-vu per Wüthrich. Proprio per questo probabilmente il portiere, seppure evidentemente sorpreso, ha saputo attutire il colpo senza particolari problemi, essendo oltretutto l’ultimo arrivato. Tra qualche mese con ogni probabilità avrà di nuovo un altro coach, l’ennesimo della sua ancora relativamente giovane carriera. Per Philip, a differenza di altri suoi compagni, sarà una sorta di routine.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)