Janick Steinmann è sempre stato un direttore sportivo molto
attivo. Il prestito di Sgarbossa al Berna non è dunque una sorpresa. L’andazzo
si era delineato nelle scorse settimane, con il canadese che ormai era finito
in esubero, persino quando non c’erano altri stranieri a disposizione. Già
quando era a Rapperswil il diesse era uno che non aveva timori a fare delle
operazioni quando qualche straniero non rendeva o non rientrava più nei piani.
Due esempi su tutti, il prestito di Steve Moses all’Ambrì nella stagione
2021-22 e quello di Pontus Aberg al Kloten nello scorso gennaio. Il tutto per
favorire un clima di assoluta armonia. Il contratto con Sgarbossa resta valido
sino al termine della stagione 2027, ma rivederlo in bianconero nel prossimo
campionato appare utopia. Certo, considerando che i bianconeri abbiano a
disposizione una sola ultima licenza straniera e con le condizioni fisiche
di Kupari, tuttora un punto interrogativo, i bianconeri si prendono un rischio
con la partenza di Sgarbossa. Steinmann però è così, il coraggio non gli manca
e non fa le cose a metà, agisce senza compromessi. La sua filosofia si potrebbe
riassumere in una frase: il dente dolorante, senza possibilità di guarire, va
tolto immediatamente e non curato.
Anche lo scioglimento anticipato del contratto di Samuel
Guerra, che sarebbe pure scaduto nel 2027, è tutto fuorché una sorpresa.
L’esperto difensore non è mai rientrato nei piani dello staff tecnico.
Interessante infine anche l’ultima mossa, ovvero l’acquisto per i prossimi due
anni del difensore francese Enzo Guebey, in arrivo dal Davos. Hockeisticamente
elvetico, il 26enne può rappresentare una pedina utile per puntellare la difesa
bianconera.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)