Dukla Jihlava, un nome mitico, che evoca un grande passato.
La squadra ceca ha vinto nella sua storia ben 12 titoli, quando ancora esisteva
la Cecoslovacchia. Al suo attivo vanta anche 5 successi alla Coppa Spengler.
Grandi campioni sono cresciuti in questo club, rispettivamente nati in questa
città. Gente che ha scritto la storia dell’hockey: Bobby Holik, Jiri Slegr e
David Vyborny solamente per citarne alcuni. Ora anche Lukas Lhotak avrà l’onore
d’indossare questa celebre maglia, portata da altri grandi fuoriclasse come,
per esempio, Dominik Hasek e Marian Stastny. Dopo oltre 15 anni l’ex
leventinese lascia quindi la Svizzera e torna in patria. Attualmente in serie
B, il Dukla Jihlava, nobile decaduta, vuole tornare nuovamente nella massima
divisione. Per il 32enne, che ha trascorso le ultime stagioni a Sierre, è
evidentemente una sfida stimolante. Lhotak, che ha firmato un contratto sino ad
aprile con opzione per altri 2 anni, d’altronde ci aveva confidato in una
recente intervista che la sua vita dopo l’hockey sarebbe stata quasi sicuramente
in Cechia. Alla sua età e con una Swiss League sempre meno interessante dal
punto di vista finanziario, non c’è dunque da stupirsi che abbia optato per un
ritorno anticipato in patria. Lukas può andare fiero del percorso compiuto.
Quasi 400 le partite disputate nella massima divisione, oltre 250 quelle di
Swiss League. La sua arma migliore è decisamente sempre stata quella del tiro.
Poteva forse fare una carriera migliore? Probabilmente sì, lo sa bene anche
lui. Qualche lacuna a livello di pattinaggio forse non lo ha aiutato in questo
senso. È stato un vero piacere accompagnare “Lhoty” in questo suo percorso
elvetico, da giovanissimo teenager sino all’età del veterano. Lukas è inoltre
sempre stato un punto di riferimento in particolar modo per l’hockey ceco.
Quando qualche suo connazionale arrivava nel nostro campionato, era
l’interlocutore ideale per saperne di più. Preziosa anche la sua figura in
particolar modo quando i Mondiali si svolgevano a Praga, come nel 2015 e nel
2024 al fine di tastare il terreno e scoprire la città nella sua veste meno
turistica. Ora appunto il rientro nella sua Cechia, con la speranza che non si
dimentichi l'italiano :-).
(Foto Marco Maffioletti)