Mercato in fermento a Lugano, con due partenze coraggiose e
un nuovo innesto. Una è quella di Mike Sgarbossa, mandato in prestito a Berna sino
al termine del corrente campionato. A discolpa del canadese va detto che, pur
non essendo mai entrato in totale sintonia con il pubblico, ha messo comunque a
referto 18 punti (9 reti e altrettanti assist) in 27 incontri.
L’altra riguarda Samuel Guerra, il quale non fa più parte
del progetto già da inizio campionato. Il difensore ha rescisso il contratto o,
meglio, Mitell ha scelto di non voler contare su di lui anche per la prossima
stagione. Al suo posto da Davos arriverà il francese con licenza svizzera Enzo
Guebey, selezionato dalla nazionale transalpina per gli imminenti Giochi
Olimpici.
Il coach svedese sta dunque gradualmente prendendo in mano
la guida di questo Lugano, dimostrando di avere le idee chiare e la volontà di
scegliere personalmente i giocatori del futuro, come giusto che sia in una
formazione che è sempre più Mitell-dipendente. Sì, perché il 45enne ha
tracciato una sua via condivisa pienamente dal DS Janick Steinmann a tal punto
da rinunciare ad un elemento come Sgarbossa, nonostante un contratto ancora in
essere. Una mossa azzardata? Forse sì, oppure potrebbe migliorare ulteriormente
gli equilibri dello spogliatoio e del gioco difensivo voluto fortemente dal
tecnico.
Ciò significa che Mitell sta già pianificando la squadra del
futuro ed ha davvero in mente un Lugano più nordico. I rumors degli scorsi
giorni vedono i bianconeri interessati finnici Jere Innala e Lassi Thomson,
rispettivamente attaccante e difensore. Voci non confermate da Steinmann, ma
neppure smentite.
Il coraggio di rinunciare a Sgarbossa e alla seconda licenza
stagionale (oltre a quella “forzata” di Linus Omark) è un segno che lo staff
tecnico ha molta fiducia negli attuali stranieri e nell’immediato recupero di
Kupari, tornato di recente sul ghiaccio.
L’unico dubbio riguarda Carrick, che nelle ultime settimane
sembra aver perso gerarchie in retrovia tanto da essere schierato quale settimo
difensore. Il rientro di Dahlström e, forse, quello di Kupari ci diranno di più
sul ruolo che lo statunitense ricoprirà in futuro, sapendo che Mitell
difficilmente si priverà del colosso svedese, per il quale nutre parecchia
stima a tal punto da essere riuscito a recuperarlo dopo l’ultima disastrosa
annata. E chissà che il probabile innesto di Thomson vada a scalzare proprio
Carrick (pure con un contratto valido per il prossimo campionato), favorendo il
rinnovo del numero 63…
Questa sarà musica del futuro. Ora testa all’insidiosa
trasferta di Zugo, per continuare a sperare nel top six.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)