HC LUGANO
Coraggio e idee chiare
Pubblicato il 12.01.2026 22:19
di Doriano Baserga
Mercato in fermento a Lugano, con due partenze coraggiose e un nuovo innesto. Una è quella di Mike Sgarbossa, mandato in prestito a Berna sino al termine del corrente campionato. A discolpa del canadese va detto che, pur non essendo mai entrato in totale sintonia con il pubblico, ha messo comunque a referto 18 punti (9 reti e altrettanti assist) in 27 incontri.
L’altra riguarda Samuel Guerra, il quale non fa più parte del progetto già da inizio campionato. Il difensore ha rescisso il contratto o, meglio, Mitell ha scelto di non voler contare su di lui anche per la prossima stagione. Al suo posto da Davos arriverà il francese con licenza svizzera Enzo Guebey, selezionato dalla nazionale transalpina per gli imminenti Giochi Olimpici.
Il coach svedese sta dunque gradualmente prendendo in mano la guida di questo Lugano, dimostrando di avere le idee chiare e la volontà di scegliere personalmente i giocatori del futuro, come giusto che sia in una formazione che è sempre più Mitell-dipendente. Sì, perché il 45enne ha tracciato una sua via condivisa pienamente dal DS Janick Steinmann a tal punto da rinunciare ad un elemento come Sgarbossa, nonostante un contratto ancora in essere. Una mossa azzardata? Forse sì, oppure potrebbe migliorare ulteriormente gli equilibri dello spogliatoio e del gioco difensivo voluto fortemente dal tecnico.
Ciò significa che Mitell sta già pianificando la squadra del futuro ed ha davvero in mente un Lugano più nordico. I rumors degli scorsi giorni vedono i bianconeri interessati finnici Jere Innala e Lassi Thomson, rispettivamente attaccante e difensore. Voci non confermate da Steinmann, ma neppure smentite.
Il coraggio di rinunciare a Sgarbossa e alla seconda licenza stagionale (oltre a quella “forzata” di Linus Omark) è un segno che lo staff tecnico ha molta fiducia negli attuali stranieri e nell’immediato recupero di Kupari, tornato di recente sul ghiaccio.
L’unico dubbio riguarda Carrick, che nelle ultime settimane sembra aver perso gerarchie in retrovia tanto da essere schierato quale settimo difensore. Il rientro di Dahlström e, forse, quello di Kupari ci diranno di più sul ruolo che lo statunitense ricoprirà in futuro, sapendo che Mitell difficilmente si priverà del colosso svedese, per il quale nutre parecchia stima a tal punto da essere riuscito a recuperarlo dopo l’ultima disastrosa annata. E chissà che il probabile innesto di Thomson vada a scalzare proprio Carrick (pure con un contratto valido per il prossimo campionato), favorendo il rinnovo del numero 63…
Questa sarà musica del futuro. Ora testa all’insidiosa trasferta di Zugo, per continuare a sperare nel top six.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)