Il
club ha comunicato che sono stati presi i necessari provvedimenti, e
che la società ha precisi valori e principi, e che la guida è una
sana cultura sportiva. Il calciatore si è pubblicamente scusato,
giudicando il suo comportamento “inappropriato” e
“inaccettabile”.
Si va avanti, così funziona nel calcio come nella vita. Ma il passato e l'esperienza devono essere dei moniti, devono servire come lezioni, senza intenti moralistici, ma con il principio che bisogna sempre essere costruttivi. Le squadre di calcio moderne si basano su equilibri fragili, la loro gestione in campo e fuori è complicata, e necessita di attenzioni ai dettagli. La vicenda pone due grandi questioni su cui riflettere: questi tipi di episodi a Lugano si sono verificati troppo spesso negli ultimi anni, vedi anche i casi Steffen e Saipi; Behrens si è davvero ravveduto? Il calciatore non è nuovo a questo tipo di reazioni, sia verbali che fisiche. Riuscirà a rimanere presente a sé stesso dal punto di vista professionale? La seconda parte di stagione promette. Sarebbe davvero un peccato vanificare le ambizioni, con fatti che esulano dal terreno di gioco.
Si va avanti, così funziona nel calcio come nella vita. Ma il passato e l'esperienza devono essere dei moniti, devono servire come lezioni, senza intenti moralistici, ma con il principio che bisogna sempre essere costruttivi. Le squadre di calcio moderne si basano su equilibri fragili, la loro gestione in campo e fuori è complicata, e necessita di attenzioni ai dettagli. La vicenda pone due grandi questioni su cui riflettere: questi tipi di episodi a Lugano si sono verificati troppo spesso negli ultimi anni, vedi anche i casi Steffen e Saipi; Behrens si è davvero ravveduto? Il calciatore non è nuovo a questo tipo di reazioni, sia verbali che fisiche. Riuscirà a rimanere presente a sé stesso dal punto di vista professionale? La seconda parte di stagione promette. Sarebbe davvero un peccato vanificare le ambizioni, con fatti che esulano dal terreno di gioco.