AC BELLINZONA
Abbenante: "Saranno tutte finali"
Pubblicato il 13.01.2026 19:56
di Enrico Lafranchi
Riccardo Abbenante è stato chiamato con urgenza da Beppe Sannino al capezzale di un Bellinzona che spera di dare una svolta a una prima parte di stagione assai deludente. La squadra ha iniziato il campionato a suon di sconfitte (tre: Aarau, Xamax, Vaduz in cinque gare) facendo ancora peggio nella parte finale: quattro battute d’arresto (Vaduz, Rapperswil, Xamax, Wil). Sannino, resosi conto della situazione (3 punti in sette partite, ovvero una vittoria e sei sconfitte da quando è tornato sulla panchina) ha chiesto aiuto a un suo “vecchio” conoscente che si è messo in luce sulla panchina del Mazara.
La “missione” di Abbenante è quella di dare una mano all’allenatore non solo sul campo ma anche nell’ambiente, un ambiente che negli ultimi tempi è tutt’altro che dinamico (da quando è uscito di scena Brenno Martignoni). È utile precisare che l’ex Paradiso avverte la necessità di essere stimolato nelle sue idee e nel suo lavoro (gli sono venute a mancare le “coccole” cui lo aveva abituato Antonio Caggiano). Con un padre-padrone così lontano è difficile che ciò possa accadere. La lontananza, cantava Domenico Modugno “è come il vento che fa dimenticare…, il vento che spegne i fuochi piccoli ma accende quelli grandi”. Sannino alle “piccole cose” ha sempre trovato una soluzione, a quelle grandi riuscirà a fare fronte? C’è di mezzo la salvezza!
Un campanello d’allarme che non poteva ignorare in vista del girone di ritorno. A fronte di una missione indubbiamente difficile, eccolo lanciare un SOS a Riccardo Abbenante.
Della “rinascita” della squadra il nuovo braccio destro (è qui da due mesi) ne è convintissimo: “Abbiamo grandissime aspettative, i ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro (a Veronello, ndr). Il clima è ottimo”.
Sul mercato cosa può dire?
“Stiamo cercando di migliorare la rosa in tutti i reparti. Ci sono alcuni giocatori in prova, sarà il mister a decidere il da farsi”.
La difesa e l’attacco sono risultati i reparti più deboli:
“Non è questione di debolezza ma è vero che ci sono delle difficoltà. Verranno ritoccati la difesa, il centrocampo e l’attacco”.
Fiducioso?
“Ho grande fiducia, come d’altronde Beppe, nei ragazzi. Sono meravigliosi, hanno la consapevolezza di quanto ci aspettiamo da loro. Spero che si possano togliere delle belle soddisfazioni. E soprattutto riprendersi credibilità verso i tifosi”.
C’è bisogno di più tifo allo stadio:
“Sono d’accordo, i tifosi sono importanti per tutti. Siamo fortunati ad avere un gruppo che spinge la squadra su tutto il percorso. Sarebbe però bello vederne un po’ di più al Comunale. Il mio augurio è che i giocatori riescano a riconquistare il cuore di tutta Bellinzona”.
Vi attende un girone di ritorno assai tosto:
“Saranno tutte delle finali, ci giocheremo la “vita” in ogni partita. Dobbiamo salvare questa gloriosa e grande società. Noi speriamo di poterci regalare un sogno e di poter regalare alla città quello che si merita”.
Una domanda che è sulla bocca dei tifosi: riuscirete a salvarvi?
“Faremo il possibile, non siamo nemmeno andati in vacanza (la squadra si allenata anche a Santo Stefano, ndr). Sono fiducioso, già si vede qualcosa di diverso”.
Sarà il campionato a dirci se il Bellinzona ha veramente cambiato pelle.
(Foto ENLA)