FC LUGANO
Uno stadio "quasi" perfetto
Pubblicato il 14.01.2026 11:55
di A. L.
La conferenza stampa del Lugano ha visto come protagonista Martin Blaser, che ha trattato vari temi. E ha proposto una visione. Il 2026 per i bianconeri è un'anno speciale, si sente il profumo della storia, è l'anno dello Stadio. Una nuova casa, un impianto moderno che spalanca le porte del futuro.
La speranza. La squadra è chiamata a ottenere un piazzamento europeo. L'ambizione di disputare una competizione internazionale è dichiarata. Croci-Torti è convinto: la sua squadra è in grado di “giocarsela con tutti”. È possibile osare, poiché ci sono le potenzialità. Il successo sportivo è un traino fondamentale.
L'auspicio. Il Lugano vuole essere circondato nella sua Arena da un tifo caloroso e numeroso. Serve un ambiente, gli avversari devono avere la percezione di giocare in trasferta. E questo è un grande tallone d'Achille: il pubblico, la media spettatori non collima con i risultati ottenuti. Blaser ha parlato di squadra di riferimento del Cantone. L'obiettivo è andare oltre il Luganese. Ha citato le iniziative proposte su tutto il territorio: Primo giorno di scuola; Nati bianconeri; Partner club, verranno contattate e coinvolte le oltre 100 società amatoriali delle leghe inferiori. Il Lugano ha bisogno di passione e sostegno, e questo è un dato innegabile. Spetta al club rinnovare la tradizione, spetta ai ticinesi dare un segnale.
La criticità. Lo stadio sarà presto consegnato e pronto. Ma rimarrà nei suoi pressi un cantiere, che continuerà i suoi lavori. Non sarà semplice e agevole per gli spettatori, che dovranno armarsi di pazienza ancora per qualche tempo. Inoltre, il problema che preoccupa nella sostanza riguarda i pochi parcheggi a disposizione. E bisognerà trovare una soluzione. Blaser stesso ha ammesso che i posteggi sono un disastro.