Sette sconfitte nelle ultime dieci giornate, cinque delle
quali consecutive e tutte contro avversarie dirette. Basterebbe questo dato per
indicare il momentaccio del Losanna, tra le principali candidate per la conquista
del titolo e dotata di tutti gli strumenti per riuscirci dopo le ultime due
finali perse contro i Lions. Il tonfo dei vodesi sembra però andare oltre la crisi
di risultati, capaci dopo la pausa di dicembre dedicata alle nazionali di
vincere solamente contro l’Ajoie (solo al 64’), l’Ambrì prima dell’annuncio di
Lars Weibel e uno Zugo sempre più irriconoscibile (come visto nelle recenti
sfide contro Ambrì e Lugano). Eccezion fatta per quelle incassate contro il
Berna il 22 dicembre scorso (finì 3-2 all’overtime per gli Orsi) lo Zurigo una decina
di giorni or sono (medesimo risultato ma decisa al 59’), le altre
controprestazioni degli uomini di Ward sono alquanto pesanti: 24 reti subite
complessivamente contro le sole 6 realizzate, senza metterne a referto nemmeno
una nelle ultime due sfide casalinghe contro il Friborgo e un Ginevra in netta
crescita. Certo, i numerosi infortuni non sono d’aiuto ma non vanno nemmeno a
giustificare un rendimento in netto calo nonostante i vari Brännström, Czarnik,
Rochette e compagnia bella. Non da ultimo, non vi è da sottovalutare una
situazione legata ai due estremi difensori: bega non di poco conto e che
potrebbe minare gli equilibri di una corazzata che mai come quest’anno può
veramente arrivare fino in fondo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)