HC LUGANO
"Speedy Lollo" decisivo
Pubblicato il 14.01.2026 23:02
di Sandro Solcà
Undicesima vittoria in trasferta (miglior formazione dell’intera lega lontana dal proprio ghiaccio) per un Lugano che mai, anche in quel di Zugo, ha dato l’impressione di farsi sfuggire di mano la posta piena. Pieno controllo del disco, 41 tiri scagliati contro Tim Wolf contro gli appena 16 dei padroni di casa e un buon 55.41% di ingaggi vinti (ancora una volta Ramon Tanner e capitan Thürkauf sugli scudi in questo esercizio).
Certo, qualche rischio i bianconeri l’hanno corso, soprattutto non affondando i colpi decisivi nelle numerose occasioni in superiorità numerica, figlie di episodi dettati dalla frustrazione dei Tori. La reazione di Vozenilek su Sanford in occasione del raddoppio sottocenerino e il crosscheck di Sklenicka ai danni di Tanner, costato la penalità di partita al ceco, sono evidenti sintomi di come la situazione sia particolarmente tesa nella Svizzera centrale: sei sconfitte consecutive, un top six sempre più lontano e alle spalle il Langnau, nono, a sole tre lunghezze. Il solo Gregory Hofmann ha provato a salvare la faccia ai suoi: non a caso, le due reti locali sono arrivate proprio dal bastone del numero 15.
Detto del 2-0 di Sanford, ad emergere è stata soprattutto la linea dello statunitense, all’origine delle altre due reti di serata. Decisivo il contropiede fulmineo di Lorenzo Canonica valso il terzo punto che ha tagliato definitivamente le gambe allo Zugo. Impressionante la progressione di “Lollo” – va sottolineato il gran disco scodellato nello spazio da Fazzini – che partendo dal proprio terzo ha lasciato letteralmente sul posto tre avversari, impotenti davanti al suo scatto. Bene anche il ritrovato terzetto composto da Tanner, Perlini e Sekac, con quest’ultimo che è sembrato più coinvolto nella manovra offensiva rispetto al recente passato.
Quarto posto ritrovato e sguardo già rivolto a venerdì, dove alla PostFinance Arena il Lugano ritroverà da avversario Mike Sgarbossa, ceduto in prestito proprio nella Capitale e, molto probabilmente, salutato definitivamente.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)