CALCIO ITALIANO
Vince il calcio di Allegri
Pubblicato il 16.01.2026 07:44
di Silvano Pulga
A Como, il Milan era a un bivio. Complici i due pareggi consecutivi con Genoa e Fiorentina, i rossoneri si sono infatti trovati col fiato sul collo di Juventus e Roma, due concorrenti pericolosissime per la lotta Champions. Serviva rispondere: ma farlo sul campo dell'ambiziosissimo Como era un'impresa. E, invece, il vecchio Diavolo è uscito dal Sinigaglia coi tre punti: merito, soprattutto, dei singoli, va detto. Da Maignan a Rabiot, passando per Rafa Leão, i rossoneri l'hanno vinta con la classe di alcuni, opposta a un collettivo che ha offerto ancora una volta una prova di grande spessore, ma che non ha saputo sfruttare la circostanza favorevole di trovarsi in vantaggio dopo una manciata di minuti grazie a un'amnesia collettiva della retroguardia avversaria, punita ancora una volta, come a Firenze, da una palla ferma. Como-Milan, alla fine, è tutta qui. Logica la delusione di Cesc Fàbregas a fine partita, che ha voluto rimarcare, sarcasticamente, che chi vince abbia sempre ragione. I lariani hanno tenuto il campo, fatto centinaia di passaggi più degli avversari, ma devono pagare pegno per via di qualche episodio, e grazie alla superiorità individuale di alcuni giocatori rossoneri. Il tecnico del Como, tuttavia, non è venuto meno, ancora una volta, alla propria onestà intellettuale: "Faccio i complimenti a Maignan e a Rabiot: tuttavia, tutto il Milan ha saputo fare una bella partita. Abbiamo cominciato bene la ripresa, ma abbiamo preso il gol su una palla persa. C'è stata una reazione ma, alla fine, dovevamo fare meglio in fase di possesso: non sfruttavamo le fasce, non abbiamo fatto traversoni. Come dico sempre, fa tutto parte del percorso di crescita, anche se non me la sono sentita di dire nulla alla squadra, a fine partita. Ci sono però tanti aspetti dove migliorare. Sapevamo che ci potevano fare male in due modi: con le invenzioni dei singoli o sulle palle perse da noi. Su queste cose non siamo stati ancora abbastanza bravi, ma tutto migliorerà con il lavoro." Max Allegri, a sua volta, non ha avuto paura di ammettere di aver temuto di perdere: "Loro sono una squadra forte e noi, una volta in svantaggio, abbiamo subito alcune situazioni difficili, dove è stato bravo Maignan a tenerci in partita. Ho provato così a rinforzare il centrocampo, ma il loro portiere ci ha messo in difficoltà perché imbucava molto, e abbiamo rischiato su un paio di ripartenze. Faccio i complimenti a chi è entrato con lo spirito giusto; loro, nella ripresa, sono calati un po', e questo ci ha permesso di riprendere in mano la partita".
In definitiva, tre punti importanti. La missione era tenere a distanza le inseguitrici, ed è stata compiuta. I posti per la Champions, infatti, sono quattro, e le pretendenti almeno una in più. Di sicuro, fare risultato su questo campo non sarà facile per nessuno; la vittoria in riva al Lario va quindi vista sotto questo aspetto. A marzo, come dice Max, capiremo qualcosa in più.