Il
Milan ha sconfitto il Como per 3 a 1. I numeri parlano di un
punteggio che non ammette repliche, e di un successo netto. Ma il
racconto della partita merita un'altra lettura. Sul piano del gioco e
delle occasioni hanno stravinto i lariani. Maignan è stato
straordinario, bontà dei rossoneri schierare il miglior
portiere del Campionato. Rimane lo scontro tra due visioni
incompatibili, tra due allenatori che hanno pensieri completamente
divergenti: Allegri e Fabregas. L'italiano aveva dato, prima dello
scontro, del teorico al suo collega. E lo spagnolo, dopo la
sconfitta, ha chiosato: “È finita 1-3, il risultatismo che
piace tanto qua”. Il Como dei 700 passaggi è stato infilato
dal Milan dei 200 passaggi. Il milanismo ha abiurato “il bel
giuoco” di berlusconiana memoria. Il Diavolo gode di un potente
supporto mediatico, e la nuova filosofia è stata abbracciata con
trasporto e viene legittimata. Il calcio, com'è noto, è materia
opinabile, ergo: alibi e ragione si confondono. Il resto è affidato
al campo, che emetterà il suo verdetto, la classifica finale, nel
lungo periodo, farà giustizia. Forse. Dipende anche da Eupalla.
CAMPIONATO ITALIANO
Agli italiani piace solo il risultato